Tra le proposte che confermano Artigianato Vivo come uno dei principali appuntamenti dell’estate nel Quartier del Piave, tra gli stands espositivi e i laboratori artigianali, trovano spazio diverse mostre d’arte.
Alle Antiche Cantine Brandolini “Dall’artigianato… all’arte: Sconfinando nelle arti”.
Esporrà Be my Marlene, grafico e fotografo di professione, che progetta, dipinge e fotografa nel suo studio pluriforme di Conegliano e utilizza la pittura come valvola di espressione creativa, per ciò che resta fuori dalla compressione della comunicazione commerciale. Le sue opere raffigurano le sfaccettature dell’emotività umana attraverso forme allegoriche animali. Be my Marlene, la firma del suo percorso artistico, è un omaggio al legame platonico tra Ernest Hemingway e Marlene Dietrich ed esprime la necessità di creare qualcosa di meraviglioso per “qualcuno”.
Incontreremo poi l’artista cileno Nachos attratto fin da ragazzo dalla cultura hip hop, che comprende la musica rap, la break dance, e l’aerosol art, tecnica originale di disegno sui muri dell’arredo urbano, meglio nota come graffitiWriting. Nachos ha iniziato a dipingere per le strade del suo quartiere a La Serena, per la maggior parte dei suoi graffiti o opere decorative su muro, utilizza vernice spray e pittura acrilica, avvalendosi di supporti diversi come pannelli di legno o tele di varie dimensioni.
I suoi lavori si sviluppano principalmente sul lettering (wildstyle) e figurativi, nelle giornate di mercoledì 12 e domenica 16 agosto alle ore 18.00 in piazza Roma, potremo assistere alla realizzazione di un’opera, seguendo passo passo il processo creativo. Quest’anno inoltre Nachos firma la copertina del depliant di Artigianato Vivo.
Alle Cantine espone anche Anna D’Agostino, fotografa professionista bellunese specializzata in ritratti, ritratti artistici in studio, fotografia pubblicitaria e servizi fotografici. Inizia la sua formazione cimentandosi in diverse tecniche, dai ritratti in studio a quelli ambientali, e intraprende un percorso espressivo ed estetico che è viaggio interiore.
Infine Max Solinas, scultore e scrittore, nonché curatore della mostra, veneziano di nascita ma cisonese di adozione, si dedica alla ricerca della bellezza in quanto Vita, alla ricerca dell’essenziale, in equilibrio tra Volume, Colore, Parole.
Sempre al primo piano delle Cantine Brandolini troviamo “Libri d’albero” – la Xiloteca di Luca Mommarelli: raccolta di essenze legnose in forma di libro, dedicata a chi ama il legno e a chi imparerà ad amarlo, nata come progetto didattico per approfondire la conoscenza degli alberi.
Alle ex scuole elementari, Paolo Marcon espone la mostra fotografica “I miei scorci di montagna”. Da sempre appassionato di montagna e trekking, ha iniziato a fotografare per immortalare le emozioni che provava durante le escursioni cercando di catturare l’anima della montagna, non solo nei grandi panorami, ma anche nei dettagli.
Al Teatro La loggia “Biennale Ferrovia Expo 2026” Tutti in carrozza! Si parte per un viaggio nel mondo del trasporto ferroviario con l’esposizione di fermodellismo, foto, cimeli storici, libri di tecnica e storia ferroviaria. La quinta edizione della Biennale Ferroviaria Expo risponde alla domanda “Conosci la ferrovia?” con una mostra fotografica dedicata al 60° anniversario dell’alluvione del novembre 1966 che ha recato notevoli danni all’infrastruttura ferroviaria. Ampio spazio è dedicato a strumenti e cimeli che hanno fatto la storia della strada ferrata, nonché pubblicazioni di storia e tecnica ferroviaria. Per la gioia di grandi e piccini saranno esposti dei plastici ferroviari con simulazioni di circolazione di treni e per i più curiosi pannelli didascalici con QR code, audio-video e fascicoli esplicativi.
In esposizione al Prà, ad arricchire la mostra,alcuni locomotori d’epoca delle collezioni storiche di Diotisalvi Perin, a ricordo delle linee tranviarie da Ponte della Priula (stazione di Susegana) a Pieve di Soligo, Follina, Cison di Valmarino, Revine e Vittorio Veneto.
Al primo piano del teatro la Loggia è allestita la mostra tematica “L’anima di pietra: L’arte silenziosa dei muretti a secco” di Arcangelo Piai affermato fotografo; l’esposizione propone tre itinerari fotografici e documenta la composizione dei muretti a secco, l’aspetto geologico del territorio, gli strumenti usati per la realizzazione dei muretti stessi.
Per conoscere nel dettaglio il programma: www.artigianatovivo.it
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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