Da Cernobbio a CastelBrando, le grandi strategie incontrano la sfida del turismo

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Si è conclusa domenica 6 settembre a Villa d’Este la 52ª edizione del Forum TEHA di Cernobbio, uno dei principali appuntamenti italiani dedicati agli scenari economici e geopolitici e alle strategie per il futuro.
Dal 4 al 6 settembre rappresentanti delle istituzioni, dell’economia, dell’università e del mondo imprenditoriale si sono confrontati sui cambiamenti che interessano il mondo, l’Europa e l’Italia. L’ultima giornata è stata dedicata al nostro Paese, con interventi su lavoro, energia, infrastrutture, giustizia, crescita e competitività.

Sono temi che riguardano da vicino anche i territori e le loro prospettive di sviluppo. Per le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, una delle opportunità più importanti è rappresentata dal turismo.
La competitività di un Paese, infatti, non dipende soltanto dalle grandi scelte economiche e industriali. Conta anche la capacità dei territori di valorizzare le proprie risorse, sostenere le imprese, migliorare i servizi e creare occasioni di crescita per le comunità.

Nelle Colline del Prosecco, riconosciute patrimonio mondiale UNESCO, il turismo coinvolge una filiera molto più ampia di alberghi, ristoranti e strutture ricettive. Comprende il commercio, i trasporti, la cultura, l’agricoltura, la viticoltura, l’enogastronomia, l’artigianato, l’ambiente e i servizi.

L’attività di TEHA non si limita al Forum di Cernobbio. Il gruppo sviluppa anche iniziative dedicate al turismo sostenibile nei siti riconosciuti Patrimonio dell’Umanità.

Uno di questi appuntamenti si è svolto il 17 novembre 2025 a CastelBrando, nel cuore delle Colline del Prosecco. A Cison di Valmarino si è tenuta la terza edizione del Forum nazionale sul turismo sostenibile e i patrimoni dell’umanità, promosso dalla Regione del Veneto e dall’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, in collaborazione con TEHA e con il sostegno dei Consorzi di tutela del territorio.

Durante l’incontro è stato presentato il Rapporto strategico sul turismo sostenibile 2025, dedicato alla gestione dello sviluppo turistico e ai benefici che questo può generare per le economie e le comunità locali.

L’esperienza di CastelBrando consente oggi di riportare sul piano locale alcuni dei temi legati alla competitività affrontati a Cernobbio. Sono due appuntamenti diversi, accomunati dal confronto tra istituzioni, imprese ed esperti sulle possibili strategie di sviluppo.

A CastelBrando l’attenzione si è concentrata su una questione particolarmente importante per il Veneto: come fare del turismo una risorsa realmente utile al territorio.

Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene possono contare su un patrimonio difficilmente replicabile: il paesaggio, la viticoltura, i borghi, le abbazie, le ville, la cultura, la gastronomia e una denominazione conosciuta in tutto il mondo.

Essere conosciuti, però, non basta. Occorre organizzare il territorio perché diventi una destinazione completa, capace di offrire esperienze durante tutto l’anno, valorizzare anche le località meno frequentate e ampliare l’offerta oltre il solo turismo legato al vino.

Il Rapporto presentato a CastelBrando ha richiamato l’importanza di itinerari tematici ed esperienziali, accessibili nei diversi periodi dell’anno. Una proposta che punta a distribuire meglio i flussi e ad accompagnare il visitatore alla scoperta delle diverse identità delle Colline.

Per farlo è necessario mettere in relazione paesaggio, mobilità, ospitalità, cultura, enogastronomia, ambiente, servizi e promozione.

Il successo turistico non può essere misurato soltanto attraverso il numero degli arrivi e dei pernottamenti. Conta ciò che quelle presenze producono sul posto: lavoro, reddito, sostegno alle attività locali, servizi migliori e risorse per la tutela del paesaggio.

La crescita, quindi, deve essere gestita. L’obiettivo non è attirare visitatori a qualsiasi costo, ma fare in modo che il turismo generi benefici diffusi senza compromettere il patrimonio paesaggistico e culturale che rende uniche le Colline.

La prospettiva indicata dal Rapporto TEHA è passare dalla quantità dei flussi alla qualità del valore prodotto.
Il Forum di Cernobbio offre così l’occasione per tornare su una domanda che riguarda direttamente il nostro territorio: come utilizzare il patrimonio esistente per creare uno sviluppo stabile e diffuso?
Non basta promuovere un paesaggio straordinario. Serve un sistema capace di coinvolgere istituzioni, imprese, operatori e comunità locali, con una gestione coordinata e una prospettiva di lungo periodo.

Da Cernobbio a CastelBrando cambia la dimensione del confronto, ma il punto resta lo stesso: trasformare le risorse disponibili in opportunità durature.

Per le Colline del Prosecco la sfida non è soltanto aumentare il numero dei visitatori. È fare in modo che il turismo rafforzi l’economia locale, migliori i servizi e contribuisca a preservare l’identità del territorio.

(Foto: archivio Qdpnews.it)
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