Entusiasmo e “standing ovation” per il concerto della Piccola Orchestra Veneta e i suoi solisti nella chiesa di San Francesco

Un pomeriggio felice e indimenticabile: è quello vissuto da tutti i partecipanti alla quarta tappa del Festival “La Musica nel Sacro” 2026, svoltasi domenica 2 agosto all’interno dell’antica chiesa di San Francesco a Cison di Valmarino, protagonisti la Piccola Orchestra Veneta e i suoi Solisti diretti dal maestro concertatore Giancarlo Nadai.

Un concerto che ha entusiasmato la platea, giunta da varie parti del Veneto, capace di gremire tutti gli spazi interni dell’edificio sacro e anche la bella area verde adiacente. Nonostante le alte temperature di questo periodo estivo, infatti, il pubblico non ha fatto mancare la sua partecipazione all’evento, in segno di adesione, apprezzamento e fedeltà per un Festival che, di anno in anno, sta ampliando il suo bacino di appassionati estimatori e sta conquistando una critica sempre più qualificata di esperti del settore.

Dopo la classica marcia in re maggiore di Haendel – che segna sempre l’inizio dei concerti della POV al Festival – è stato letteralmente un tripudio di musicisti che hanno onorato al massimo con il proprio talento e la propria bravura le attese e la fiducia dei presenti. Le due viole dei solisti Carlo Maria Vianello e Leonardo Mariotto, impegnati nel concerto in quattro tempi di Telemann, hanno suscitato vivissimi applausi; il giovane soprano Iara Ferrari ha deliziato tutti con la sua splendida voce nelle due arie tratte dal “Salve Regina” di Giovanni Battista Pergolesi; formidabile l’interpretazione del solista Carlo Maria Vianello che al violino ha eseguito con vitalissima energia e maestria la “Ciaccona” di Vitali; super convincente, come sempre, Fabrizio Nasetti alla tromba, ottimo solista nella suite in re maggiore di Haendel; infine, strepitoso per tecnica e sensibilità il violinista Emanuele Bastanzetti, che ha presentato il Preludio e Allegro “nello stile di Pugnani” di Fritz Kreisler.

E non è tutto: la brava presentatrice Elisa Nadai si è cimentata nell’affascinante lettura del Cantico delle Creature di San Francesco accompagnata dal suono del cembalo in sottofondo; gli organizzatori hanno voluto ricordare le vittime della tragedia del Molinetto della Croda di Refrontolo, avvenuto giusto il 2 agosto di quattordici anni orsono, attraverso la proposta dell’intenso largo di Tartini; l’acclamato “bis” finale ha visto ancora Iara Ferrari protagonista incantevole del famoso canto francescano “Dolce sentire”, con “standing ovation” conclusiva dedicata a tutto il prestigioso ensemble.

Nella chiesa cisonese di San Francesco, di grande fascino e di ottima acustica, dunque – illustrata nella sua antica storia e nella bellezza delle sue opere artistiche dall’esperto d’arte IBT Giuliano Ros – e nei giorni del “Perdon d’Assisi”, volendo offrire motivi di riflessione nell’anno dedicato agli otto secoli dalla morte del santo Patrono d’Italia – con ulteriore tappa francescana del Festival domenica 4 ottobre nella chiesa dei Frati Cappuccini a Conegliano – il concerto di Cison di Valmarino ha rappresentato un “unicum” di rara e coinvolgente bellezza, attraverso un programma di sala prescelto e diretto con speciale bravura dal maestro Nadai. 

Il valore territoriale del Festival, la coralità degli apporti a sostegno, il contributo dei giovani talenti, il ruolo attivo delle parrocchie – citata la cisonese IBT Tiziana Zanon – e degli enti locali per collaborare al meglio nel promuovere questa iniziativa, la tutela dell’arte sacra sono stati al centro degli interventi di saluto del componente del direttivo dell’Istituto Beato Toniolo, Gino Sutto, a nome della presidente Annalina Sartori, del parroco don Fabio Mantese, della consigliere delegata alla cultura per il Comune di Cison di Valmarino, Cristina Munno, e del direttore scientifico IBT Marco Zabotti.

Ora breve pausa per la manifestazione: si riprende domenica 16 agosto, con il concerto della Piccola Orchestra Veneta e dei suoi Solisti in calendario nell’Abbazia di Follina alle ore 17, sempre con ingresso libero.     

Una rete di tanti soggetti in sinergia a sostegno del Festival 2026

Il Festival “La Musica nel Sacro” è promosso dall’Istituto Diocesano Beato Toniolo. Le vie dei Santi, dentro il progetto “Armonie – Musica per il paesaggio, Musica nel paesaggio”, insieme all’Associazione musicale Toti Dal Monte – Piccola Orchestra Veneta. La manifestazione, inserita nel programma di Conegliano Valdobbiadene Città Italiana del Vino 2026-27, si avvale del sostegno di IPA Terre Alte della Marca Trevigiana e Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene e del patrocinio della Diocesi di Vittorio Veneto, con la collaborazione e il contributo di vari soggetti associativi, economici e della comunicazione del territorio, come i media partner Qdpnews.it, testata giornalistica online, e L’Azione, settimanale diocesano. 

Contribuiscono concretamente al Festival Banca Prealpi SanBiagio (main sponsor), Latteria Soligo, Consorzio Tutela Prosecco Superiore DOCG, Home Cucine, Dal Ben SpA, Loran, gruppo Eclisse – De Faveri, Sogno Veneto. Tra le collaborazioni consolidate e significative per il Festival, la rete culturale Vite Illustri Pieve di Soligo – VIP -, Eventi Venetando e l’Associazione “Amici della Musica di Valdobbiadene” per il concerto locale del 13 settembre 2026.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: Istituto diocesano Beato Toniolo. Le vie dei Santi)
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