“Turisti per caso”, il sito rivolto ai viaggiatori che ricorda il noto programma televisivo, in questi giorni ha indicato sulla propria pagina Facebook l’osteria La Muda, sul Passo San Boldo a Cison di Valmarino, come “uno dei luoghi della regione dove si mangia meglio”.
In questi giorni, infatti, il locale cisonese è stato proposto tra i consigli per i viaggiatori sulla pagina Facebook ufficiale di “Turisti per caso”.
“Più che un’osteria, è un monumento al buon mangiare”, si legge nella descrizione dell’attività, indicata come un posto dove si può “mangiare un piatto di grande qualità” e “ammirare un panorama che ha pochi eguali in Italia”.
Un’osteria, quindi, che è stata definita come “uno scrigno di accoglienza” e “uno dei luoghi simbolo del Veneto”, dove poter gustare una “splendida portata di carne”.
L’edificio dell’osteria La Muda sorse nel 1200, quando fungeva da dogana e cambio cavalli. Grazie a Marco Polpet, nel 1470 divenne un’osteria e un punto di riferimento per pellegrini e viandanti di passaggio.
Nel tempo, l’osteria ha visto diversi restauri e diversi cambi di gestione, tra cui quella di Sabina Calderaro, tra il 1661 e il 1663. Oggi l’attività è condotta da Federica Romitelli ed Enrico Perin i quali, negli ultimi anni, hanno ricevuto anche la chiocciola Slow Food, destinata alle osterie attente alla promozione del territorio e dell’ambiente.
Ancora oggi la struttura reca numerose testimonianze di tutti questi anni di storia, a partire dall’antico “larin” del 1500, fino alle fondamenta visibili nell’area del bar, riconducibili alla torre romanica del San Boldo (esistente dal 1100 al 1600), che fungeva da torre di avvistamento.
Sulla facciata esterna sono ancora presenti gli stemmi medievali del Comune di Belluno, del capitano Venier (per indicare la proprietà di quelle terre) e del Leone di San Marco.
Un luogo che nei propri menù propone ingredienti locali, facendo sposare tra loro i sapori della pianura veneta con quelli della montagna. Un “matrimonio” di gusti che è stato notato e consigliato da “Turisti per caso”.
(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto: archivio Qdpnews.it)
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