È morto Roberto Franceschet, presidente del Consorzio Pro Loco Quartier del Piave: “Buon maestro, anima e guida del volontariato”

Il Quartier del Piave è in lutto per la scomparsa di una delle figure più significative e trainanti del mondo del volontariato locale: nella notte scorsa – in seguito all’improvviso aggravarsi delle sue condizioni di salute, delicate da qualche tempo – si è spento Roberto Franceschet, 81 anni, tra i soci fondatori (nel 1986) e da 37 anni presidente del Consorzio Pro Loco Quartier del Piave.

La notizia è circolata nelle prime ore della mattina di oggi e purtroppo ha avuto una prima pubblica conferma, con la chiusura per lutto dell’ufficio del Consorzio Pro Loco di Piazza Vittorio Emanuele II a Pieve di Soligo, dove lui ha sempre operato coordinando l’attività del consorzio.

Si deve proprio al presidente Franceschet un impegno illuminato e straordinariamente generoso per far crescere in rete il ruolo e l’offerta culturale, sociale e turistica delle Pro Loco dell’intera zona, in stretto raccordo con l’Unpli provinciale guidato da Giovanni Follador e con i livelli regionali e nazionali dell’unione delle Pro loco.

Con un’opera organizzativa efficace e lungimirante, Franceschet è stato il vero artefice di questo cambio di passo dell’attività del volontariato locale, sempre attento alle novità e all’aggiornamento comunicativo e digitale della complessa struttura del Consorzio Pro Loco QdP: basti pensare in particolare alla nascita e al servizio di “Eventi Venetando”, che rappresenta un ottimo strumento di consultazione e diffusione delle notizie sugli eventi del territorio.

Sensibile ai temi della fragilità e della solidarietà, Franceschet fondò nel 2001 il progetto “Frutto di un sostegno sociale”, che nella seconda domenica di novembre dà vita alla distribuzione delle cassette di mele biologiche in 220 piazze di 75 comuni della Marca Trevigiana. La manifestazione ha raccolto oltre due milioni di euro devoluti alla Fondazione “Il Nostro Domani”, che accoglie persone con disabilità in case alloggio, gruppi appartamento e co-housing del territorio provinciale, grazie a un lavoro importante e significativo in rete di 160 associazioni e 800 volontari.

La cerimonia del Premio Giuseppe Toniolo 2024

Proprio per questo il 7 ottobre 2024 Franceschet fu insignito del Premio Giuseppe Toniolo per la sezione “Azione & Testimoni”, come ideatore, coordinatore e oggi supervisore organizzativo dell’iniziativa “Frutto di un Sostegno Sociale. Con lui sul palco dell’evento – promosso ogni anno dall’Istituto diocesano “Beato Toniolo. Le vie dei Santi” – salirono anche la coordinatrice dell’iniziativa, Maria Elena Filippi, e il rappresentante della Fondazione, Udino Buso.

Il suo impegno a favore del territorio lo ha coinvolto anche in tante iniziative e comitati di promozione, dai Panevin alla Primavera del Prosecco, all’Accademia dello Spiedo e al Fondaco del Gusto, compresa la sua partecipazione all’ufficio di presidenza dell’Ipa Terre Alte Marca Trevigiana fino a pochi mesi fa. Inoltre, è stato per anni componente del Consiglio di Amministrazione di Banca Prealpi SanBiagio, mettendo in pratica anche in questo suo ruolo la concezione solidaristica dell’etica in economia.

“Abbiamo perso il buon maestro, e per questo non sarà mai dimenticato – commenta commosso il vice presidente del Consorzio Pro Loco QdP, Luciano Piaia -. Se questo territorio è così oggi, è grazie a lui e alle sue numerose intuizioni. Ci ha insegnato a essere Pro loco nel vero senso della parola, “a favore delle comunità”, creando strade dove non c’era nulla. I suoi grandi valori, il suo bellissimo esempio e la sua visione illuminante saranno per sempre da faro per tutti noi”.

Proprio Piaia lo aveva affiancato in occasione dell’ultima uscita pubblica di Franceschet, lo scorso 3 luglio alla festa del Consorzio Pro Loco QdP a Sernaglia della Battaglia, dove era intervenuto, applaudito e accolto da grandissimo affetto da parte di tutti i presenti.

Fino all’ultimo il suo pensiero è stato rivolto proprio ai volontari in segno di stima, affetto e gratitudine: lo scorso sabato 25 luglio, alla fine dell’evento “Il Volontariato incontra” svoltosi alla Fondazione Casa per Anziani di Pieve di Soligo, il Consorzio Pro Loco, proprio grazie all’idea di Franceschet, ha fatto dono ai volontari A.V.O delle magliette per le mani del vice presidente Nicola Sergio Stefani, in segno di riconoscenza per la loro preziosa opera di solidarietà quotidiana.

“La scomparsa di Roberto Franceschet lascia un profondo vuoto nella comunità di Pieve di Soligo e del Quartier del Piave – commenta il sindaco di Pieve di Soligo, Stefano Soldan –. Il suo instancabile impegno a favore del volontariato e del mondo delle Pro Loco ha segnato tutta la sua vita. A lui dobbiamo tantissime iniziative nate a favore delle comunità locali e delle associazioni”.

“L’impegno nel tramandare la nostra cultura locale lo ha visto protagonista e custode dei Panevin, facendoli diventare un appuntamento fisso e comunitario per l’intero Quartier del Piave – prosegue Soldan -. Anche all’interno della Pro Loco di Pieve di Soligo è stato tra gli animatori, per decenni, della tradizionale festa, del Tiro alla fune e di numerosi allestimenti e iniziative significative. Il suo è un esempio che deve accompagnare tutti noi nel continuare ad amare le nostre comunità, lavorare per sostenere le associazioni e condividere le tradizioni”.

I messaggi di cordoglio

“A nome dell’Amministrazione comunale esprimo le più sentite condoglianze alla famiglia – conclude Soldan -. Anche nel mio ruolo di presidente dell’IPA desidero rivolgere un pensiero di vicinanza ai suoi cari, ricordando la puntualità, la precisione e il contributo sempre costruttivo dei suoi interventi in seno ai tavoli di lavoro”.

Fin dal 1984, il Comitato provinciale UNPLI di Treviso e il Consorzio Pro Loco del Quartier del Piave hanno camminato fianco a fianco, condividendo idee, iniziative e progetti sempre rivolti al futuro – ricorda Giovanni Follador, presidente Unpli Treviso -. Per Roberto venivano prima di tutto le Pro Loco: difenderle, seguirle, accompagnarle e consigliarle era la sua missione. Se ne prendeva cura come un buon padre di famiglia, perché le considerava davvero la sua grande famiglia. Un sentimento che non riservava soltanto alle associazioni del suo Consorzio, ma estendeva alle Pro Loco trevigiane, venete e di tutta Italia”.

“Di Roberto ho sempre ammirato la tenacia – prosegue -: quando credeva in un progetto, doveva arrivare fino in fondo e difficilmente si fermava davanti agli ostacoli. Accanto alla sua determinazione c’era un cuore profondamente sensibile, sempre attento a chi attraversava un momento di difficoltà”.

“Amava stare con le persone e incontrarle anche con i piedi sotto la tavola, perché per lui la convivialità era un modo autentico per condividere amicizia, ascoltare, confrontarsi e far nascere nuove idee. Gli piaceva essere circondato da tanta gente, nella semplicità dello stare insieme – conclude Follador -. Con Roberto perdiamo un amico, un uomo generoso e un grande punto di riferimento per tutto il mondo delle Pro Loco. Il suo esempio e la sua instancabile voglia di costruire continueranno ad accompagnarci”.

“Con immenso dolore abbiamo appreso della scomparsa del presidente Roberto Franceschet – afferma Rino Furlan, presidente di Unpli Veneto – Oggi è un giorno triste per il nostro mondo Pro Loco, per l’UNPLI in tutta sua piramide istituzionale, perdiamo un volontario importante, un uomo generoso, disponibile, un lottatore che ha difeso le sue Pro Loco per semplificarne il lavoro ed incentivare le loro manifestazioni. Un presidente di Consorzio che le ha sempre aiutate e difese in qualsiasi ambito istituzionale. Alla moglie e ai suoi famigliari, a nome delle 585 Pro Loco del Veneto il nostro cordoglio e le nostre più sentite condoglianze”.

“La scomparsa del presidente del Consorzio Pro Loco Quartier del Piave, Roberto Franceschet, ci addolora profondamente. Con lui se na va una persona che lascia una traccia indelebile nelle nostre comunità per la sua intelligenza, la sua visione d’insieme, la sua dedizione appassionata e gentile, che avevamo pubblicamente riconosciuto con l’attribuzione al presidente Franceschet del Premio Giuseppe Toniolo 2024, sezione Azione & Testimoni”. A nome dell’Istituto Diocesano Beato Toniolo. Le vie dei Santi, la presidente Annalina Sartori e il direttore scientifico Marco Zabotti esprimono la stima e la profonda riconoscenza per “l’opera esemplare del presidente Roberto Franceschet, che con il suo impegno tenace, costante, generoso e lungimirante alla guida del Consorzio Pro Loco Quartier del Piave e nell’animazione di tante iniziative e attività, con le sue intuizioni anticipatrici, con la sua capacità organizzativa e innovativa ha offerto un contributo originale, fondamentale e insostituibile al progresso culturale e sociale di tutto il territorio”. E Marco Zabotti, come coordinatore della rete Vite Illustri Pieve di Soligo – VIP, ricorda “con affetto e tanta gratitudine l’amore del presidente Franceschet per la “sua” Pieve di Soligo, che avrà sempre nel cuore questo suo figlio illuminato, nobile alfiere del volontariato donato a tutti con spirito di grande altruismo e di autentico bene comune”.

Venerdì i funerali in Duomo

Roberto Franceschet lascia nel dolore la moglie Maria Luisa, i figli Alberto con Giuliana, Franco con Francesca, gli adorati nipoti Pietro, Alice, Emma e Filippo, i cognati, i nipoti, i parenti e amici tutti.

Il funerale sarà celebrato venerdì 7 agosto alle ore 16.30 nel Duomo di Pieve di Soligo, dove giovedì alle 19.15 sarà recitato il Rosario. Il caro Roberto riposerà nel cimitero di Barbisano. Eventuali offerte saranno raccolte dalla famiglia e devolute alla casa famiglia Maria Adelaide da Sacco di Vidor e a “Una Casa tra le Case” di Soligo.

(Autrice: Beatrice Zabotti)
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