Centri diurni e strutture residenziali, in 130 alla festa di fine estate

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Oltre 130 persone si sono ritrovate oggi venerdì a Soligo per la Festa di Fine Estate dedicata agli utenti dei Centri Diurni e delle Strutture Residenziali del Distretto Pieve di Soligo. Un appuntamento all’insegna della musica, della convivialità e della condivisione, che ha visto la partecipazione di persone con disabilità, familiari, educatori, operatori, volontari e rappresentanti delle istituzioni. A portare il proprio saluto è stata anche l’Amministrazione comunale di Farra di Soligo, che ha voluto essere presente per condividere un momento di festa e, soprattutto, per ribadire l’importanza di una comunità capace di prendersi cura delle persone e di promuovere concretamente inclusione e partecipazione.

La giornata è stata accompagnata dalla musica degli Hanky Panky, dal pranzo offerto dalla Pro Loco di Soligo e dall’allegria del Pozzo di San Patrizio, contribuendo a creare un clima di festa e di autentica socialità. Ma oltre alla festa, l’iniziativa ha rappresentato un’occasione per richiamare l’attenzione sul valore dei servizi rivolti alle persone con disabilità e sul ruolo fondamentale di chi, ogni giorno, opera al loro fianco. La festa di Soligo ha così offerto un momento di leggerezza e di incontro, ma anche l’occasione per riaffermare un principio fondamentale: l’inclusione si costruisce ogni giorno, attraverso relazioni, opportunità e una rete territoriale capace di non lasciare indietro nessuno.

Il commento di Monica de Coppi, direttrice Disabilità e Non Autosufficienza del Distretto di Pieve di Soligo nell’Ulss 2 Marca Trevigiana: “Se vedere una persona felice è contagioso…oggi alla festa di fine estate c’era una elevata virulenza. Sorrisi, abbracci, incontri con amici e la presenza del volontariato, quello vero. Quello che da senza chiedere nulla in cambio se non appunto il contagio giorno di persone che stanno bene. La salute, infatti, passa attraverso tante cose: lo stare bene fisico, quello psichico è quello sociale. I nostri educatori e operatori nella loro quotidianità tengono a mente tutto questo creando progetti, attività e legami che valorizzano e implementano autonomie. Sicuramente possiamo fare meglio…ma chi ben comincia è a metà dell’opera. Tutto questo è possibile solo grazie al lavoro di squadra fatto dalle istituzioni, dalle amministrazioni comunali, dai volontari e dalle famiglie. Tutti insieme possono collaborare a rendere vero e concreto il Progetto di Vita delle persone con disabilità”.

Il commento del sindaco di Farra di Soligo, Mattia Perencin: “Parlare di disabilità significa parlare prima di tutto di diritti, opportunità e della possibilità per ogni persona di sentirsi pienamente parte della comunità. Significa lavorare per rimuovere le barriere, non soltanto quelle fisiche, ma anche quelle culturali e sociali. Una comunità davvero inclusiva è quella che sa riconoscere il valore e la dignità di ogni persona e che crea le condizioni perché tutti possano partecipare alla vita sociale. A tutti gli educatori, agli operatori, ai volontari e a coloro che lavorano nei nostri servizi va il nostro sincero ringraziamento. Il loro impegno quotidiano rappresenta una parte fondamentale del nostro sistema di welfare e merita attenzione, rispetto e sostegno concreto. La cura non è soltanto un servizio: è un valore che riguarda l’intera comunità”.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: Comune di Farra di Soligo)
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