San Vigilio gremita per il Festival “La Musica nel Sacro”: un trionfo di pubblico e di grande musica

La chiesa di San Vigilio a Col San Martino si è rivelata domenica pomeriggio decisamente troppo piccola per contenere il pubblico accorso al nuovo appuntamento del Festival La Musica nel Sacro, inserito nella rassegna Armonie. Un successo che è andato ben oltre ogni aspettativa: oltre a riempire completamente l’antico edificio religioso, centinaia di persone si sono raccolte all’esterno, occupando il prato che circonda la chiesa pur di poter assistere al concerto.

Un colpo d’occhio straordinario che ha confermato ancora una volta il crescente prestigio del Festival e la sua capacità di richiamare appassionati anche da molto lontano, ben oltre i confini delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene Patrimonio Mondiale UNESCO. Un pubblico numeroso, attento e partecipe, che ha seguito ogni esecuzione in religioso silenzio per poi tributare applausi lunghissimi e calorosi ai protagonisti della serata.

A conquistare gli spettatori sono stati i quattro straordinari solisti riuniti eccezionalmente per l’occasione dal Maestro Giancarlo Nadai: Claude Padovan al corno, Giuseppe Barutti al violoncello, Massimo Scattolin alla chitarra e Paolo Tagliamento al violino. Ognuno di loro ha offerto interpretazioni di altissimo livello artistico, accompagnato dalla Piccola Orchestra Veneta in formazione completa, protagonista di una prova impeccabile per precisione, equilibrio e intensità espressiva.

La qualità delle esecuzioni ha reso pienamente giustizia a un programma dedicato a Händel e Vivaldi, regalando al pubblico un pomeriggio di rara bellezza, impreziosito dalla straordinaria acustica della chiesa di San Vigilio e dall’atmosfera raccolta di uno dei luoghi più suggestivi delle colline trevigiane.

Visibilmente soddisfatto il Maestro Giancarlo Nadai, ideatore del concerto: «Riuscire a riunire nello stesso evento quattro solisti di questo livello rappresentava un desiderio che coltivavo da tempo. Poter offrire al pubblico un concerto di una caratura artistica così elevata è per me motivo di grande soddisfazione e credo che la straordinaria partecipazione di oggi sia la conferma più bella del valore di questo progetto».

Come da tradizione del Festival, il pomeriggio si era aperto con l’apprezzata introduzione storicoartistica del docente IBT Giuliano Ros, che ha accompagnato il pubblico alla scoperta della chiesa di San Vigilio, contribuendo a creare quel dialogo tra arte, storia e musica che rappresenta uno dei tratti distintivi della manifestazione.

L’incanto del luogo, immerso tra le colline patrimonio dell’umanità, si è così fuso con quello della grande musica, dando vita a un’esperienza che molti spettatori hanno definito emozionante e indimenticabile.

(Autore: Dplay)
(Foto: Piccola Orchestra Veneta)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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