Una chiesa gremita e un lungo applauso per la Piccola Orchestra Veneta nel 300° anniversario della morte di Antonio Bellucci

È stata una serata di grande partecipazione e intensa emozione quella vissuta sabato 29 agosto nella Chiesa Parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo di Soligo, gremita per il Concerto per i 300 anni dalla morte di Antonio Bellucci.

A dare il benvenuto sono stati i saluti di don Francesco Salton, padrone di casa e parroco di Soligo.
Prima della musica, l’avvocato Riponti ha proposto un intervento dedicato alla figura di Antonio Bellucci: un racconto appassionato, intenso e puntuale. Durante il suo intervento, in chiesa si è creato un silenzio assoluto, quasi sospeso: il pubblico ha seguito con attenzione e partecipazione ogni passaggio, lasciandosi condurre attraverso la vita e le opere di un artista che, partito dal mondo veneziano, arrivò a lavorare nelle più importanti corti europee, da Vienna a Düsseldorf fino a Londra.

È stata quindi la volta della Piccola Orchestra Veneta, con il maestro concertatore Giancarlo Nadai, protagonista di una serata musicale di altissimo livello. Il programma si è aperto con il Concerto in Sol maggiore per flauto, archi e continuo di Antonio Vivaldi, interpretato da Mauro Fiorin, seguito dall’aria Sposa, son disprezzata in Fa minore, affidata alla voce del soprano Iara Ferrari.

È stato poi il momento del Concerto in Sol minore per violino, archi e continuo, con Andrea Bet solista, mentre Massimo Scattolin e Carlo Maria Vianello Mirabello hanno dato vita al Concerto in Do maggiore per chitarra, violino, archi e continuo. A chiudere il programma, le celebri Variazioni di bravura sul Carnevale di Venezia di Nicolò Paganini, affidate al virtuosismo di Emanuele Bastanzetti.

Interpretazioni raffinate e coinvolgenti hanno conquistato il pubblico che, al termine del concerto, ha tributato un lungo e calorosissimo applauso ha riempito la chiesa, con numerosi richiami ai musicisti.

L’appuntamento, fortemente voluto dall’Associazione Musicale Toti Dal Monte, rientrava nella rassegna “Armonie – Musica nel paesaggio, musica per il paesaggio” sostenuta dall’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Conegliano Valdobbiadene Patrimonio dell’Umanità UNESCO e dall’IPA Terre Alte della Marca Trevigiana.

Un evento riuscito pienamente nell’intento di unire musica e memoria, celebrando Antonio Bellucci nel luogo che ne custodisce la tomba e proprio nel giorno esatto del trecentesimo anniversario della sua morte.

La serata si è conclusa con uno straordinario momento conviviale, grazie al rinfresco offerto da Cantina Soligo, Home-Cucine e Gruppo Alpini di Soligo, che hanno contribuito con grande generosità alla riuscita dell’iniziativa.

Un ringraziamento va inoltre a Lucilla Dorigo e Ornella De Conto per il prezioso supporto logistico.

Il percorso dedicato ad Antonio Bellucci non si conclude qui: è già previsto un nuovo appuntamento per approfondire ulteriormente la figura e l’opera dell’illustre artista, aggiungendo un altro tassello alla riscoperta di un protagonista della storia culturale del nostro territorio.

(Autore: Dplay Srl)
(Foto: Associazione musicale Toti dal Monte)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata

Related Posts