Un secolo di vita attraversato con coraggio e una straordinaria capacità di affrontare le prove che il destino le ha riservato. L’Istituto Bon Bozzolla ha festeggiato ieri il centesimo compleanno della residente Elisa Defri, circondata dall’affetto di residenti, familiari e personale della struttura.
Elisa nasce nel 1926 a Genova da padre genovese, carabiniere, e madre originaria di Parma. Trascorre l’infanzia e la giovinezza nel capoluogo ligure, anni segnati anche dalle difficoltà della seconda Guerra mondiale. Durante il Conflitto, insieme alla madre e alle due sorelle, trova rifugio a Parma, dai parenti materni. Qui la famiglia riesce a trovare maggior serenità ed anche lavoro, riuscendo a superare con dignità questo difficile periodo. Terminato il Conflitto, Elisa rientra a Genova e qui costruisce la sua famiglia: si sposa e diventa madre di tre figli, Gabriella, Tiziana e Alfredo. Fino agli anni Sessanta vivrà qui, per poi trasferirsi con il marito e i figli a Torino. La professione del marito, autotrasportatore, porta la famiglia ad affrontare numerosi trasferimenti, imparando ogni volta a ricominciare e a costruire nuovi legami.
Nel corso della sua vita Elisa lavora come cuoca, una professione svolta con passione e dedizione. Accanto al lavoro, coltiva una grande passione per la lettura, compagna fedele che l’ha accompagnata lungo tutto il suo percorso di vita. L’ultimo trasferimento la conduce a Villorba, dove viene accolta dalla figlia Tiziana, che decide di ospitarla vicino alla propria abitazione, permettendole di continuare a vivere circondata dall’affetto della famiglia. Elisa ha dovuto affrontare anche la perdita dei suoi tre figli: Gabriella, scomparsa a soli 44 anni, Tiziana, venuta a mancare all’età di 67 anni, e infine Alfredo. Un susseguirsi di lutti affrontati con una forza d’animo straordinaria. Ora all’Istituto Bon Bozzolla, dove risiede da qualche anno, Elisa raggiunge l’importante traguardo dei 100 anni. La sua storia rappresenta la testimonianza di un’intera epoca: un secolo vissuto tra sacrifici, cambiamenti, affetti profondi e una straordinaria capacità di guardare avanti.
«Festeggiare i 100 anni della signora Elisa è un momento di grande gioia per tutta la comunità del nostro istituto – commenta la presidente Isabella Paladin -. La sua è una vita che racconta un secolo di storia, attraversato con coraggio, spirito di sacrificio e una straordinaria forza d’animo. Dalla guerra ai tanti cambiamenti, la signora Elisa ha saputo guardare avanti con grande coraggio, trovando nella famiglia e nelle sue passioni, come la lettura, punti di riferimento preziosi. Per noi è un privilegio averla nella nostra comunità e poter celebrare insieme questo traguardo così significativo. A nome del Consiglio di Amministrazione e di tutto il Bon Bozzolla, le rivolgo i più sinceri auguri per i suoi 100 anni, con l’augurio di continuare a vivere giornate serene, circondata dall’affetto di chi le vuole bene».
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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