Beethoven e Vivaldi nell’Abbazia di Follina: la Piccola Orchestra Veneta ricorda Roberto Franceschet

Domenica 16 agosto un concerto speciale del Festival La Musica nel Sacro, tra grandi capolavori, giovani solisti e la straordinaria presenza del maestro Federico Parravicini.

Sarà l’Abbazia di Santa Maria Nuova di Follina a fare da cornice, domenica 16 agosto, a un nuovo appuntamento del Festival La Musica nel Sacro, inserito nella rassegna Armonie 2026 e organizzato dall’Istituto Beato Toniolo. Le Vie dei Santi in collaborazione con Associazione Musicale Toti Dal Monte.

Protagonista, come consueto, sarà la Piccola Orchestra Veneta, chiamata a proporre un programma di particolare prestigio, capace di attraversare due grandi protagonisti della storia della musica: Ludwig van Beethoven e Antonio Vivaldi.

Quello dell’Abbazia di Follina è uno degli appuntamenti del Festival che, ormai tradizionalmente, si rinnova ogni anno nel periodo di Ferragosto, proprio per il particolare significato che questo luogo riveste nel percorso de La Musica nel Sacro. L’Abbazia è infatti uno dei luoghi del cuore della spiritualità e del patrimonio sacro del territorio e la collocazione dell’evento intorno al 15 agosto non è casuale, ma si inserisce idealmente nel clima della festività dell’Assunzione di Maria, che la Chiesa celebra proprio a Ferragosto.

Un concerto che assume inoltre un significato speciale: su proposta dell’Istituto Beato Toniolo. Le Vie dei Santi, subito accolta e condivisa dalla Piccola Orchestra Veneta, l’appuntamento sarà infatti dedicato alla memoria di Roberto Franceschet, recentemente scomparso, figura di riferimento del volontariato e della promozione culturale e sociale del Quartier del Piave.

Ad aprire il programma sarà il Concerto per violino e orchestra in Re maggiore op. 61 di Ludwig van Beethoven, uno dei capolavori assoluti del repertorio violinistico, affidato al giovane Lodovico Parravicini, che negli ultimi anni si è imposto all’attenzione del pubblico e della critica grazie a una solida preparazione e a importanti riconoscimenti internazionali.

A dirigere la Piccola Orchestra Veneta nell’esecuzione beethoveniana sarà, in via eccezionale, il maestro Federico Parravicini, padre del giovane solista. Una presenza particolarmente significativa, non soltanto per il rapporto familiare, ma per il prestigioso percorso artistico del direttore, violinista e docente.

Nato a Venezia nel 1965, Federico Parravicini ha iniziato lo studio del violino a soli quattro anni, sotto la guida del nonno Armando Galizia, primo violino del Teatro La Fenice. Diplomatosi con il massimo dei voti e la lode, è stato vincitore del primo premio assoluto al Concorso Internazionale di Stresa nel 1986. Dallo stesso anno ha collaborato con I Solisti Veneti, esibendosi nei più importanti teatri e festival internazionali e partecipando a numerose incisioni discografiche.

Fondatore e primo violino solista dell’Orchestra da Camera L’Offerta Musicale di Venezia, dal 1989 ha svolto un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero, sia come solista sia con prestigiose formazioni orchestrali. Ha inoltre studiato direzione con Piero Bellugi e Marco Boni e ha insegnato in diversi Conservatori italiani. Attualmente è docente di violino principale al Conservatorio di Venezia.

Per Beethoven sarà dunque proprio Parravicini a salire sul podio, mentre la seconda parte del concerto vedrà alla guida dell’orchestra il consueto maestro concertatore Giancarlo Nadai, in un ideale passaggio dalla classicità beethoveniana al barocco veneziano di Vivaldi.

Il programma proseguirà infatti con il Salve Regina RV 617 per soprano, violino, archi e continuo, interpretato dal soprano Iara Ferrari e dal violinista Carlo Maria Vianello, per concludersi con il celebre Concerto in Re maggiore RV 208 “Grosso Mogul” per violino, archi e continuo, affidato al solista Emanuele Bastanzetti.

Ventiduenne, Iara Ferrari è soprano e violinista: diplomata con il massimo dei voti al Liceo Musicale “Giorgione” e in canto lirico con 110 e lode al Conservatorio “Cesare Pollini” di Padova, ha già maturato importanti esperienze concertistiche e operistiche, debuttando quest’anno nel ruolo di Zerlina nel Don Giovanni di Mozart ai Musei Civici di Treviso.

Carlo Maria Vianello, giovane talento del violino, si è diplomato con lode al Conservatorio di Venezia sotto la guida del maestro Giancarlo Nadai. Vincitore di importanti concorsi nazionali e internazionali, collabora con la Notte Sinfonica Veneziana e con la Piccola Orchestra Veneta, esibendosi anche come violista.

Emanuele Bastanzetti, musicista formatosi in prestigiose istituzioni internazionali quali la Royal Academy of Music e il Royal College of Music di Londra, è spesso ospite della Piccola Orchestra Veneta e protagonista di importanti rassegne concertistiche in Italia e all’estero.

Particolarmente atteso anche il ritorno di Lodovico Parravicini, classe 2005, cresciuto in una famiglia di musicisti e formatosi con maestri di riferimento quali Roberto Noferini, Oleksandr Semchuk e Maurizio Sciarretta. Vincitore di numerosi premi, tra cui il Premio Giuseppe Alberghini, il Concorso Crescendo di Firenze e il Premio Pancolini al Concorso Internazionale Claudio Scimone, nel 2026 ha conquistato il primo premio al Concorso Internazionale Biennale di Violino “Premio Franco Gulli”. Intensa la sua attività concertistica, che lo ha portato a esibirsi come solista e camerista in Italia e all’estero al fianco di importanti orchestre e festival.

Il concerto sarà anche un’occasione per conoscere più da vicino uno dei luoghi simbolo del territorio. Nel corso dell’appuntamento è infatti previsto l’intervento di un esperto d’arte, che accompagnerà il pubblico alla scoperta delle caratteristiche artistiche e storiche dell’Abbazia di Santa Maria Nuova di Follina, creando un dialogo tra la musica e il patrimonio culturale che la accoglie.

Un concerto nel segno di Roberto Franceschet

La dedica a Roberto Franceschet aggiunge all’appuntamento un significato particolarmente profondo. Scomparso nei giorni scorsi all’età di 81 anni, Franceschet è stato tra i soci fondatori del Consorzio Pro Loco Quartier del Piave, nato nel 1986, e ne è stato presidente per 37 anni, diventando una delle figure più autorevoli e generose del volontariato e della promozione del territorio.

Con lungimiranza e instancabile capacità organizzativa ha contribuito a far crescere il ruolo delle Pro Loco, sostenendo iniziative culturali, sociali e turistiche e accompagnando il territorio verso nuove forme di comunicazione e promozione. Particolarmente significativo è stato il suo impegno nel progetto “Frutto di un Sostegno Sociale”, da lui fondato nel 2001, attraverso il quale sono stati raccolti oltre due milioni di euro destinati alla Fondazione “Il Nostro Domani” per sostenere persone con disabilità. Un impegno che nel 2024 gli è valso il Premio Giuseppe Toniolo – sezione Azione & Testimoni, promosso proprio dall’Istituto Beato Toniolo.

Il concerto, che sarà presentato da Elisa Nadai, avrà ingresso libero.

(Autore: Dplay)
(Foto: Giancarlo Nadai)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata

Related Posts