La Piccola Orchestra Veneta e i suoi Solisti sono stati i grandi protagonisti dello strepitoso successo del concerto tenutosi ieri domenica nell’antica Abbazia cistercense di Santa Maria a Follina, quinto appuntamento per il Festival 2026 “La Musica nel Sacro”, presentato da Elisa Nadai.


Un evento durato ben due ore, di straordinario livello, che si può a ragione definire un autentico trionfo di musica e di pubblico, accorso numerosissimo da ogni dove a gremire non solo le navate in ogni posto disponibile sotto le volte della Basilica follinese, ma addirittura anche qualche settore dello storico chiostro. La superba qualità delle esecuzioni offerte dal prestigioso ensemble ha letteralmente incantato la platea, che ha risposto con calorosi applausi e autentiche ovazioni durante tutto il percorso del pomeriggio in Abbazia vissuto in riferimento a brani famosi dei grandi compositori Beethoven e Vivaldi.
Ha aperto il programma il “Concerto per violino e orchestra in Re maggiore op. 61” di Ludwig van Beethoven, uno dei capolavori assoluti del repertorio violinistico, affidato al talentuoso ventunenne Lodovico Parravicini, che negli ultimi anni si è imposto all’attenzione del pubblico e della critica grazie a una solida preparazione e a una serie di importanti riconoscimenti internazionali. A dirigere la Piccola Orchestra Veneta nell’esecuzione beethoveniana è stato il maestro Federico Parravicini, padre del giovane solista: una presenza particolarmente significativa, la sua, non soltanto per il rapporto familiare, ma anche e soprattutto per il prestigioso percorso artistico del direttore, violinista e docente. Formidabile il risultato finale del felicissimo incontro fra il maestro Paravicini, la POV e il giovane violino solista- prodottosi poi anche in un virtuosistico assolo, molto applaudito – che hanno offerto al pubblico una pagina altissima di musicalità, esprimendo al meglio tutte le espressioni dell’impegnativa composizione classica.
Nella seconda parte del concerto, guidata come di consueto dal maestro concertatore Giancarlo Nadai, il passaggio al barocco veneziano di Vivaldi si è incentrato sull’esecuzione del “Salve Regina RV 617 per soprano, violino, archi e continuo”, interpretato dal soprano Iara Ferrari e dal violinista Carlo Maria Vianello. Prezioso e affascinante il brano vocale e strumentale offerto dall’ottimo duo, omaggio al culto mariano proprio nei giorni dell’Assunta nell’Abbazia intitolata a Santa Maria, sottolineato dall’unanime favore di tutta la vasta platea.
Infine, sempre sotto la la direzione del maestro Nadai, spazio al famoso Concerto in Re maggiore RV 208 “Grosso Mogul” per violino, archi e continuo, ancora di Antonio Vivaldi, affidato al violino solista Emanuele Bastanzetti, musicista vittoriese da anni ormai presenza magistrale e graditissima del Festival, che si è distinto per l’eccezionale bravura e la toccante sensibilità manifestate in questo suo splendido massaggio del memorabile evento follinese.
Bilancio superlativo, dunque, per l’appuntamento di suoni e armonie nel monumento nazionale della Vallata, al giro di boa del Festival “La Musica nel Sacro” 2026, che di tappa in tappa continua a mietere successi consolidando e superando l’elevato gradimento e i numeri da record delle passate edizioni.


Al concerto – animato dalla narrazione storica, religiosa e artistica dell’Abbazia condotta dalla storica dell’arte IBT Cristina Chiesura – ha presenziato il Vescovo di Vittorio Veneto, monsignor Riccardo Battocchio. Insieme al presule vittoriese, tra gli altri, monsignor Luigino Zago, don Andrea Dal Cin, il vice presidente di Banca Prealpi SanBiagio, Flavio Salvador, la presidente della Fondazione Francesco Fabbri, Maria Claudia Pignata, il dottor Antonio Fojadelli, i titolari di Home Cucine, Agostino e Daniela Mirsayev.
Per i saluti introduttivi sono intervenuti la presidente dell’Istituto Diocesano Beato Toniolo. Le vie dei Santi, Annalina Sartori, e la sindaco di Follina, Paola Carniello, che hanno avuto parole di plauso e gratitudine per tutta la rete delle collaborazioni in atto e per l’alto valore spirituale, culturale, artistico e sociale del Festival.
Infine, alla presenza della moglie Maria Luisa e dei familiari e di rappresentanze del Consorzio Pro Loco Quartier del Piave e di “Frutto di un Sostegno Sociale”, il direttore scientifico IBT, Marco Zabotti, ha fatto memoria della figura e dell’opera del presidente Roberto Franceschet, scomparso nei giorni scorsi – al quale il concerto è stato dedicato – che “ha lasciato una traccia indelebile per il sua instancabile impegno di quarant’anni al servizio della coesione e della promozione del territorio in Alta Marca, da lui profondamente amato con la capacità di valorizzare le tradizioni, le dinamiche presenti e i progetti futuri”, per cui ottenne anche il Premio Giuseppe Toniolo 2024 come ideatore e fondatore per l’iniziativa citata sopra di solidarietà verso le persone disabili.


Il prossimo appuntamento del Festival “La Musica nel Sacro” è in programma Domenica 6 settembre 2026, alle ore 17, nella Cappella del Sacro Cuore nel Seminario di Vittorio Veneto, nell’anno centenario della sua dedicazione.
Una rete di tanti soggetti in sinergia a sostegno del Festival 2026
Il Festival “La Musica nel Sacro” è promosso dall’Istituto Diocesano Beato Toniolo. Le vie dei Santi, dentro il progetto ”Armonie – Musica per il paesaggio, Musica nel paesaggio”, insieme all’Associazione musicale Toti Dal Monte – Piccola Orchestra Veneta. La manifestazione, inserita nel programma di Conegliano Valdobbiadene Città Italiana del Vino 2026-27, si avvale del sostegno di IPA Terre Alte della Marca Trevigiana e Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene e del patrocinio della Diocesi di Vittorio Veneto, con la collaborazione e il contributo di vari soggetti associativi, economici e della comunicazione del territorio, come i media partner Qdpnews.it, testata giornalistica online, e L’Azione, settimanale diocesano.
Contribuiscono concretamente al Festival Banca Prealpi SanBiagio (main sponsor), Latteria Soligo, Consorzio Tutela Prosecco Superiore DOCG, Home Cucine, Dal Ben SpA, Loran, gruppo Eclisse – De Faveri, Sogno Veneto. Tra le collaborazioni consolidate e significative per il Festival , la rete culturale Vite Illustri Pieve di Soligo – VIP -, Eventi Venetando e l’Associazione “Amici della Musica di Valdobbiadene” per il concerto locale del 13 settembre 2026.
Ecco i prossimi appuntamenti del Festival “La Musica nel Sacro” 2026:
Domenica 6 settembre 2026 – Cappella del Sacro Cuore – Seminario di Vittorio Veneto ore 17 (nell’anno centenario della sua dedicazione)
Domenica 13 settembre 2026 – Chiesa di San Gregorio a Valdobbiadene ore 17
Domenica 4 ottobre 2026 – Chiesa dei Frati Cappuccini a Conegliano ore 15.30 (nell’ambito delle celebrazioni per gli 800 anni dalla morte di San Francesco)
Domenica 18 ottobre 2026 – Duomo Santa Maria Assunta di Pieve di Soligo ore 16 (in memoria di Francesco Fabbri nel 50mo anniversario della sua nomina a ministro).
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: Istituto diocesano Beato Toniolo. Le vie dei Santi)
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