Un viaggio nella Firenze del Quattrocento, sospeso tra la sacralità dell’arte e l’impeto di una passione travolgente.
Sabato 20 giugno 2026, alle ore 20:45, il Teatro Jean G. Antiga di Miane ospiterà la presentazione ufficiale de “Il velo di Lucrezia“, l’ultimo atteso romanzo della nota scrittrice Carla Maria Russo. L’evento, organizzato in collaborazione con la Libreria La Pieve, vedrà l’autrice dialogare con Lorena Gava, critica e storica dell’arte, per una serata a ingresso libero che promette di esplorare i confini tra bellezza, ossessione e libertà individuale.
Firenze, 1464. Sotto un panno candido, sorretto da mani trepidanti, si cela l’unica opera davvero perfetta che il pittore Fra Filippo Lippi sia riuscito a creare nella sua lunga carriera. È il dipinto destinato al suo protettore, Cosimo de’ Medici, ma è anche il custode di un segreto indicibile: l’amore scandaloso, proibito in Cielo e in Terra, per la giovane Lucrezia Buti.
Filippo, orfano nato “diladdarno”, cresciuto tra i caruggi e i monasteri fiorentini, è un uomo esuberante, sventato e perennemente impoverito, salvato dalla miseria solo grazie al talento geometrico e visivo trasmessogli a bottega. Lucrezia, figlia di un tintore, è invece una ragazza del popolo costretta tra le mura di un convento che non bastano a contenere il suo cuore ribelle, il suo desiderio profondo di esistere e di accendere la quiete circostante.
Il loro incontro si trasforma in una folgorazione immediata e in un patto reciproco: la bellezza in cambio della libertà. “Non saprebbe dire quanto a lungo si attarda nella contemplazione di quel volto. Non saprebbe dirlo perché è già completamente stregato da quello che vede e che è risucchiato nel processo della creazione. La perfetta bellezza. Eccola, davanti ai suoi occhi.”.
Con la sua cifra stilistica intensa e documentata, Carla Maria Russo dà nuovamente voce a una vicenda privata che supera i confini del tempo storico per farsi universale, interrogandoci sul potere diabolico eppure salvifico dell’arte e sulla forza, a tratti distruttiva, delle passioni umane.
L’ingresso sarà libero e gratuito.
(Autore: Francesco Bruni)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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