Laurea magistrale per Sarah Maria Amonti: “Con una tesi sul riciclo della plastica”

Da Moriago della Battaglia arriva la buona notizia di una tesi di laurea che ci fa ben sperare in un futuro migliore sostenibile ed un bell’esempio di giovani del territorio che si distinguono per il loro impegno scolastico.

Sarah Maria Amonti, 24 anni, nata e cresciuta a Moriago dove vive tuttora, lo scorso 7 luglio è stata proclamata con il massimo dei voti, 110/110, Dottore Magistrale in Chemical and Process Engineering all’Università degli studi di Padova, una laurea impegnativa, erogata in lingua inglese sia per i corsi che per gli esami, approfondendo un tema molto di attualità, ossia uno studio sul riciclo della plastica.

Dopo essersi diplomata al”Itis “E. Fermi” di Treviso indirizzo Chimica e Materiali, infatti, Sarah Maria ha conseguito nel 2023 la laurea in Ingegneria Chimica e dei Materiali, un percorso che integra processi chimici e scienze dei materiali ed ora è arrivata alla laurea Magistrale di alta formazione, progettata per ingegneri in grado di sviluppare e ottimizzare processi industriali sostenibili, con una tesi dal titolo: “Study and optimization of PET recycling via glycolysis and the synthesis of recycled polyester.” (Studio e ottimizzazione del PET mediante glicolisi e sintesi di poliestere riciclato).

“Mi sono appassionata di chimica fin dai tempi dell’Itis, in particolare di come funziona l’industria chimica, per questo ho scelto di proseguire queste materie all’Università.” – spiega Sarah Maria – “L’argomento dei polimeri ha sempre suscitato il mio interesse perché la plastica è un materiale che resterà anche in futuro, ma bisogna pensare ad usarlo in maniera più responsabile per l’ambiente. Esistono vari tipi di riciclo. Io, nella mia tesi, mi sono soffermata sul riciclo chimico ed ho approfondito un metodo per riciclare il PET (polietilene tereftalato), mediante un processo che converte i rifiuti plastici nelle loro molecole base, che permette di ottenere materiale puro della stessa qualità del vergine infinite volte e senza degrado, a differenza del riciclo meccanico che trasforma i rifiuti di plastica in nuove materie prime seconde, però ad ogni ciclo riduce le sue proprietà e quindi non può essere reimmesso all’infinito.”

Sarah Maria, che in passato ha fatto parte anche del gruppo Scout di Follina ed attualmente va in palestra, almeno per il momento, non andrà all’estero: per il futuro ha intenzione di mettere in pratica le sue competenze nel mondo dell’industria chimica, rimanendo sempre nelle zone del Veneto.

(Autore: Antonella Callegaro)
(Foto: per concessione di Sarah Maria Amonti)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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