“Alcune parti ammalorate del Duomo hanno bisogno di restauro e manutenzione importanti. Intervenire significa mettere in campo una cura necessaria, che richiede anche contributi generosi e disponibilità”.
Con queste parole monsignor Luigino Zago, arciprete-parroco di Pieve di Soligo, ha rivolto un accorato appello alla generosità di tutti i fedeli alla fine della messa per il 120esimo anniversario dalla posa della prima pietra della chiesa di Santa Maria Assunta, dal 2003 Duomo.


All’ingresso della chiesa sono state esposte alcune immagini che documentano lo stato attuale di alcune parti degli interni del Duomo che sarebbero coinvolte negli interventi previsti. Si tratta del risanamento di murature e intonaci deteriorati, dell’arginamento di fenomeni di umidità e infiltrazione, della pulitura e del recupero di decorazioni, superfici, elementi lignei e lapidei e pavimentazione, e della manutenzione di finestre, infissi e vetrate.
Tutti i lavori si svolgerebbero nel rispetto dei materiali e delle caratteristiche storiche del Duomo, che proprio lo scorso 9 settembre ha festeggiato i 120 anni dall’inizio della sua costruzione, conclusasi nel 1937.


A partire dall’estate di cinque anni fa il Duomo subì un importante intervento di manutenzione, che riguardò l’intera copertura del tetto e il restauro di tutte le pareti della chiesa per frenare la salita dell’umidità. In quell’occasione enti, imprese e persone si unirono nella solidarietà per prendersi cura di questo gioiello artistico e architettonico del cuore di Pieve di Soligo.
“Non siamo semplici custodi di un bell’edificio – ha concluso monsignor Zago – In quanto ‘pietre vive’ siamo attori, costruttori, artisti, protagonisti di una costruzione che continua nel tempo. Prenderci cura oggi di questo splendido edificio è espressione del nostro essere tempio del corpo di Cristo che è la Chiesa”.
Pietre vive, Bucciol: “Siate Chiesa accogliente”
La serata per il 120esimo anniversario, “Pietre vive”, è stata un un momento per valorizzare il patrimonio di fede, arte e storia del Duomo e la comunità che, nel corso dei secoli, rappresenta le “pietre vive”, e oggi ne custodisce e rinnova la fede e la storia.
Nella sua omelia, il vescovo Armando Bucciol ha rivolto un invito concreto ai parrocchiani pievigini, alla luce anche della sua lunga esperienza pastorale in Brasile.
“Vivete questo anniversario con gioia e gratitudine coloro che ci hanno preceduto e che hanno lasciato alla comunità una chiesa così bella – ha detto -. Pensiamo a quante persone, nel corso degli anni, hanno contribuito a costruire il Duomo e il campanile, anche attraverso piccoli gesti di generosità, come la raccolta delle uova: ciascuno ha dato il proprio contributo perché potessimo avere un luogo così bello.


“La Chiesa non è soltanto un edificio materiale – ha ricordato ancora -: siamo chiamati a essere Chiesa del Signore e nel Signore, uniti nella comunione fraterna. Le vere pietre vive siamo noi, chiamati a costruire una comunità di pace”.
“Per questo dobbiamo essere una Chiesa in uscita, accogliente e missionaria – ha concluso – una Chiesa che si apre a tutti e che sa andare incontro anche a chi si è allontanato dal gregge, a chi si è sentito giudicato o rifiutato dalla società e, talvolta, anche dalla Chiesa. Questo è il compito delle pietre vive: non chiudersi, ma uscire, incontrare e accogliere”.


Dopo la messa, ci si è spostati al Cinema Teatro Careni per una serata di letture, interpretazioni, musiche, preghiera e testimonianze, attraverso tre elementi – comunità, casa e strada – individuati negli orientamenti pastorali del vescovo Riccardo, e tre riferimenti, il Beato Giuseppe Toniolo, San Francesco e il vescovo Bucciol, che sabato 12 settembre ha festeggiato i 55 anni di ordinazione presbiterale.
Nella sua intervista con Marco Zabotti, il presule ha ripercorso la storia della sua vocazione sacerdotale e del suo servizio missionario. Sono intervenuti anche i musicisti Eleonora Toffoli e Giorgio Costella dei Giovani Accordi di Refrontolo, l’attore teatrale Silvio Pasqualetto e i giovani di OraPieve, di rientro dal loro pellegrinaggio ad Assisi alla scoperta della figura del santo di cui quest’anno ricorrono gli 800 anni dalla morte.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: Qdpnews.it)
(Articolo e foto di proprietà di Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata








