Capitale del Libro 2027, ecco i finalisti: sfuma il sogno pievigino, c’è il capoluogo

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Niente da fare. E’ sfumata la candidatura del Comune di Pieve di Soligo a “Capitale italiana del libro” per l’anno 2027, che era stata ufficialmente presentata lo scorso maggio.

L’apposita Giuria per il conferimento del titolo ha infatti reso noto di aver individuato i sette progetti finalisti, ovvero:

  1. Chiaromonte (PZ): “Le trame di Calliope”
  2. Iglesias (SU): “Iglesias – Il Libro nel Mediterraneo”
  3. Monreale (PA): “Monreale Legge il Mondo”
  4. Nuoro: “Nuoro: radici di carta, visioni di futuro”
  5. Pomigliano d’Arco (NA): “Pomigliano d’Arco – Città officina del leggere”
  6. Teramo: “Teramo e le sue valli”
  7. Treviso: “Memorie correnti, pagine viventi”

Passa dunque in finale il capoluogo Treviso, mentre per Pieve di Soligo – che aveva predisposto per l’occasione un dossier intitolato “Se non ora, quando?”, la domanda con cui Primo Levi interrogava il presente e la responsabilità di chi lo abita – il “sogno” sfuma a un passo dal traguardo.

Oltre a quella di Primo Levi, di cui proprio nel 2027 ricorrono i quarant’anni dalla morte (e la dedica a lui era stata pensata non a caso come un’occasione per riattivare la memoria collettiva attraverso la sua lettura), la candidatura pievigina verteva sulla figura di Andrea Zanzotto, il poeta che per trent’anni ha insegnato in questo territorio e ha trasformato un paesaggio locale in linguaggio universale.

“C’è chiaramente un po’ di delusione per non essere stati ammessi all’ulteriore fase di selezione – il commento del sindaco, Stefano Soldan – Continuiamo tuttavia a ritenere che il nostro progetto, figlio della candidatura a Capitale italiana della Cultura, abbia una sua importanza nella valorizzazione della figura di un poeta che è stato determinante per il ‘900 ma che, con un pizzico di rammarico, devo constatare non viene adeguatamente considerato fuori dai nostri confini nonostante la sua presenza in tutte le antologie di letteratura. Zanzotto aveva anticipato molte delle tematiche oggi di stretta attualità, come la crisi climatica, sociale e politica, e meriterebbe una maggiore gratificazione a livello statale. Dettò ciò, questa esperienza a noi è servita tantissimo, come già avvenuto in precedenza, per creare altri eventi, tra cui le rassegne che oggi sono ‘figlie’ della prima candidatura. Andiamo avanti ma ci tengo comunque a fare i complimenti a Treviso e al sindaco Mario Conte per l’accesso alla finale. Speriamo a questo punto in una vittoria trevigiana”.

Ed è proprio il primo cittadino del capoluogo a esprimere tutta la sua soddisfazione per il raggiungimento della finale: “Treviso è tra le sette città finaliste per il titolo di Capitale Italiana del Libro 2027, selezionata fra 31 candidature provenienti da tutta Italia! – il commento entusiasta di Conte – È un risultato che ci riempie di orgoglio e che premia il grande lavoro costruito negli anni attorno alla cultura, alle nostre biblioteche, alle scuole, alle librerie, alle associazioni e a tutte le realtà che ogni giorno promuovono la lettura e la conoscenza.

“La nostra candidatura, ‘Memorie correnti, pagine viventi’, racconta Treviso partendo dalla sua identità, dall’acqua del Sile e del Botteniga, dalla memoria custodita nei libri e dalla capacità delle parole di viaggiare, creare relazioni e accompagnare il cambiamento”.

“Abbiamo costruito un progetto che vuole portare i libri sempre più dentro la vita della comunità, coinvolgendo bambini, giovani, famiglie, anziani e persone più fragili, valorizzando al tempo stesso il nostro straordinario patrimonio culturale. Un percorso che nel 2027 incontrerà anche due ricorrenze speciali: i 200 anni dalla morte di Ugo Foscolo e il centenario della nascita di Tina Anselmi“.

“Il 30 settembre saremo a Roma per presentare il nostro progetto alla Giuria e giocarci questa bellissima finale – ha concluso il sindaco di Treviso – Grazie all’assessore alla Cultura Maria Teresa De Gregorio, agli uffici e a tutte le realtà che hanno creduto e lavorato insieme a noi per questa candidatura. Ora portiamo Treviso a Roma. Con orgoglio e una convinzione ancora più forte, quella che la cultura è uno degli investimenti più importanti che possiamo fare sul futuro della nostra comunità”.

(Autore: Alessandro Lanza)
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