Alla luce delle elevate temperature e dello stato di emergenza idrica che sta interessando il territorio, il sindaco Stefano Soldan ha firmato un’ordinanza che introduce alcune limitazioni all’utilizzo dell’acqua potabile, con l’obiettivo di garantire la disponibilità della risorsa per gli usi essenziali.
Il provvedimento, in vigore fino al 21 settembre 2026 salvo revoca anticipata, vieta qualsiasi spreco e l’impiego dell’acqua potabile per scopi diversi dalle normali necessità domestiche, igieniche, di allevamento e dalle attività regolarmente autorizzate.
In particolare non sarà consentito utilizzare l’acqua dell’acquedotto per:
- innaffiare giardini, parchi, vivai e piantagioni, anche tramite impianti automatici;
- irrigare piccoli orti domestici nella fascia oraria compresa tra le 7 e le 22;
- lavare automobili, piazzali e altre superfici;
- riempire piscine, anche mobili.
L’ordinanza dispone inoltre la chiusura delle fontane pubbliche a getto continuo collegate alla rete acquedottistica.
L’amministrazione invita cittadini, attività produttive e aziende agricole ad adottare comportamenti responsabili per ridurre i consumi, evitando ogni forma di spreco e privilegiando, ove possibile, il recupero e il riutilizzo delle acque meteoriche per l’irrigazione.
Particolare attenzione viene rivolta anche alla tutela della salute durante l’ondata di calore, soprattutto per bambini, anziani e persone fragili. Si raccomanda di evitare l’esposizione nelle ore più calde della giornata, di mantenere adeguatamente idratato l’organismo, di consumare pasti leggeri e di utilizzare con moderazione gli impianti di climatizzazione.
Per chi non rispetterà i divieti sono previste sanzioni amministrative da 25 a 500 euro.
Sono numerosi i Comuni della Marca trevigiana che stanno applicando ordinanze anti spreco in fatto di salvaguardia delle risorse idriche.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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