Francesco Fabbri nasceva 105 anni fa, il ricordo della comunità di Solighetto: “Ha vissuto in pienezza la carità politica”

Francesco Fabbri. A destra, l’insegna di via Francesco Fabbri in centro a Solighetto, lungo la quale è situata la casa natale del Ministro

Il 15 agosto 1921 a Solighetto nasceva Francesco Fabbri, indimenticato sindaco, vicepresidente della Provincia di Treviso, deputato, senatore, sottosegretario e Ministro della Repubblica Italiana, scomparso per malattia a soli 55 anni, quand’era titolare del dicastero della Marina Mercantile. 105 anni dopo, la comunità lo ha onorato con una messa solenne nella chiesa parrocchiale della frazione natale, nella ricorrenza della Solennità dell’Assunta.

La celebrazione è stata presieduta dall’arciprete-parroco monsignor Luigino Zago, che nell’omelia ha ribadito il senso della memoria di Fabbri: “Oggi, per la comunità di Solighetto, ma anche per tutta la comunità del Quartier del Piave, questa festa liturgica dell’Assunta si arricchisce di una memoria cara e significativa. 105 anni fa, nasceva in questa comunità Francesco Fabbri. Ricordare questo anniversario nel giorno dell’Assunta non è una semplice coincidenza di calendario, ma una provocazione spirituale che tocca direttamente il nostro presente”.

Erano presenti il consigliere delegato Roberto Gallon, per l’Amministrazione comunale di Pieve di Soligo, il coordinatore della rete culturale VIP e animatore di “Fabbri 50” Marco Zabotti, la presidente dell’Azione Cattolica interparrocchiale di Pieve di Soligo-Solighetto Mariaregina Dal Ben. Hanno partecipato anche Alessandro Brunetto, figlio dell’on. Arnaldo, già deputato e segretario particolare di Fabbri, Sergio Pansolin, vice adulti dell’Ac parrocchiale e foraniale, il consigliere comunale pievigino Danilo Collot, e l’ex assessore comunale Giuseppe Tormena.

“Francesco Fabbri è stato un figlio di questa terra e di questa Chiesa – ha ricordato monsignor Zago -. La sua formazione in Azione Cattolica e in parrocchia, al Collegio Vescovile Balbi Valier, la drammatica prova della prigionia nei lager nazisti, le difficoltà del dopoguerra lo hanno forgiato, alimentando in lui la convinzione che la fede debba farsi storia, impegno, servizio alle istituzioni, carità per il bene comune”.

“L’azione e la testimonianza di Francesco Fabbri, di cristiano, ha dimostrato cosa significa vivere la carità politica – ha concluso l’arciprete -: dare dignità al lavoro, unire le forze invece di dividerle, pensare al futuro delle giovani generazioni, impegnarsi veramente per il bene comune, aprirsi al dialogo e alla fraternità universale. Fabbri ha testimoniato che il cristiano non appartiene a se stesso, ma è chiamato a vivere e diventare lievito nella società, sale della terra e luce del mondo”.

La celebrazione odierna si inserisce nel percorso di memoria per il 50esimo anniversario di Fabbri Ministro della Repubblica italiana – promosso dalla Città di Pieve di Soligo, IPA Terre Alte, Fondazione Francesco Fabbri, Consorzio Bim Piave, rete culturale Vipiniziato lo scorso 29 luglio con il convegno in Villa Brandolini a Solighetto – relatore principale l’on. Giuseppe Fioroni, vice presidente dell’Istituto “Giuseppe Toniolo” di Studi Superiori dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Dopo la giornata di oggi, il prossimo appuntamento è fissato per domenica 18 ottobre, alle ore 16 in Duomo a Pieve di Soligo, dove il concerto conclusivo del Festival 2026 “La Musica nel Sacro”, organizzato dall’Istituto Beato Toniolo con l’Associazione musicale Toti Dal Monte – Piccola Orchestra Veneta, sarà dedicato a Francesco Fabbri, “vita illustre” di Pieve di Soligo.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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