La musica di Ennio Morricone sarà protagonista domani, domenica 13 settembre, alle ore 19 in Villa Brandolini, a Solighetto di Pieve di Soligo, con un concerto della Piccola Orchestra Veneta e i suoi Solisti.
L’appuntamento, organizzato dall’Associazione Musicale Toti Dal Monte, è inserito nella rassegna Armonie 2026, con il sostegno dell’Associazione Colline di Conegliano Valdobbiadene Patrimonio dell’Umanità e IPA Terre Alte della Marca Trevigiana e la collaborazione del Comune di Pieve di Soligo.
Il concerto vedrà sul palco, accanto alla formazione orchestrale, due interpreti di primo piano: il violinista Paolo Tagliamento e il chitarrista Massimo Scattolin. A dirigere sarà il maestro Giancarlo Nadai, mentre la serata sarà presentata da Elisa Nadai.
Un omaggio che nasce anche dall’incontro artistico tra due musicisti che da anni condividono progetti e concerti. Tagliamento e Scattolin hanno infatti collaborato in diverse occasioni, realizzando anche produzioni dedicate proprio a Morricone.
Due solisti di prestigio internazionale
Paolo Tagliamento, violinista italiano di riconosciuto talento, ha costruito una carriera internazionale esibendosi in Europa, Asia, Australia e Sudamerica. Nel 2015 ha conquistato il Premio Internazionale di Violino Rodolfo Lipizer, risultando il primo italiano a vincere il prestigioso concorso dal 1982.
Negli ultimi anni ha intensificato la collaborazione con importanti orchestre e, appunto, anche con il chitarrista Massimo Scattolin.
Massimo Scattolin, trevigiano, è considerato uno dei più importanti interpreti italiani della chitarra. La sua lunga carriera concertistica lo ha portato a esibirsi in numerosi Paesi europei e in Cina, Australia e nelle Americhe.
È stato il primo chitarrista italiano titolare di una cattedra di master al Mozarteum di Salisburgo e ha collaborato con prestigiosi musicisti e compositori. Tra questi anche Andrea Morricone, con il quale ha sviluppato un significativo rapporto artistico.
Ed è proprio Scattolin ad aver arrangiato magistralmente alcune delle colonne sonore più famose di Morricone per violino, chitarra e orchestra d’archi che saranno protagoniste di questo concerto.
Quando la musica diventa cinema
Parlare di Ennio Morricone significa parlare di alcune delle pagine più riconoscibili della storia del cinema. La sua attività nel settore iniziò negli anni Sessanta e lo portò a comporre centinaia di colonne sonore, collaborando con registi come Sergio Leone, Gillo Pontecorvo, Bernardo Bertolucci, Giuseppe Tornatore, Brian De Palma, Roland Joffé e Quentin Tarantino.
Il sodalizio con Sergio Leone rimane forse il capitolo più iconico. Da Per un pugno di dollari a Per qualche dollaro in più, da Il buono, il brutto, il cattivo a C’era una volta il West, Morricone rivoluzionò il modo di concepire la musica per il western.
Ma il suo universo musicale andò molto oltre: dalle atmosfere drammatiche e la spiritualità di Mission, alla struggente nostalgia di Nuovo Cinema Paradiso o la dimensione sospesa de La leggenda del pianista sull’oceano, fino a C’era una volta in America e, in epoca più recente, a The Hateful Eight di Quentin Tarantino, con cui nel 2016 Morricone conquistò l’Oscar per la miglior colonna sonora.
È proprio questa capacità di far vivere la musica anche al di fuori dello schermo ad aver reso Morricone un autore unico: melodie immediatamente riconoscibili, ma allo stesso tempo capaci di conservare una straordinaria forza anche ascoltate indipendentemente dalle immagini.
A Villa Brandolini, il violino di Paolo Tagliamento, la chitarra di Massimo Scattolin e la Piccola Orchestra Veneta porteranno così il pubblico dentro questo vastissimo repertorio, in una serata che unisce cinema, musica e grandi interpreti.
L’ingresso è libero.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: per gentile concessione di un lettore)
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