

Lunedì scorso l’assemblea dei soci di Asco Holding, società partecipata da 91 Comuni trevigiani e da una cordata di imprenditori riuniti in Plavisgas, ha approvato le modifiche al suo statuto con il 54 percento dei consensi. Si apre ora un periodo di quindici giorni durante il quale i soci avranno il tempo di vendere le proprie quote oppure di confermare la loro presenza nella società.
Grande il rammarico dei nove Comuni che, lo scorso 10 luglio, hanno citato in giudizio Asco Holding per le sue gravi irregolarità di gestione e per il mancato rispetto dei loro diritti di soci (qui l’articolo).
Ad intervenire è stato il sindaco di Spresiano, Marco Della Pietra, capofila dei Comuni dissidenti: “Sono senza parole e profondamente rattristato, quanto accaduto lunedì scorso è un insulto al territorio, una sconfitta mostruosa del nostro territorio. Il Cda ed il suo presidente hanno voluto distruggere la società e lo stanno facendo: hanno messo i sindaci l’uno contro l’altro, non vogliono confrontarsi, negano l’evidenza e non vogliono riconoscere di aver sbagliano nonostante la sentenza del Tar e le opinioni di tanti avvocati di rilievo”.
“Lunedì a Pieve di Soligo si è svolto uno spettacolo dell’ipocrisia – ha concluso Della Pietra – con continui autologi alla loro gestione e critiche a chi è contro di loro ma, prima o poi, pagheranno per i loro errori. Noi non ci fermiamo, la partita è ancora aperta e siamo aperti al dialogo, tanto più che il 46 per cento dei Comuni soci ha volutamente deciso di non adeguarsi alle richieste del Cda”.
(Fonte: Luca Nardi © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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