Ha preso il via in città un nuovo studio sui mammiferi presenti nel territorio comunale, promosso dall’assessorato all’Ambiente, guidato da Mohammed Hammouch, in collaborazione con il vicesindaco Giuseppe Negri.
La ricerca, della durata di un anno, è stata affidata a Fabio Dartora, agrotecnico specializzato nel monitoraggio della fauna, nei miglioramenti ambientali e nella gestione dei conflitti tra fauna selvatica e attività antropiche.
Attraverso l’installazione di fototrappole posizionate sistematicamente in diversi punti del territorio sarà possibile costruire un quadro aggiornato sulla presenza e la distribuzione delle specie, osservandone gli spostamenti e le dinamiche di popolazione. L’indagine consentirà di conoscere meglio la fauna locale, raccogliendo elementi utili alla sua tutela e alla gestione delle possibili interazioni con le attività umane.
Lo studio sui mammiferi si inserisce in un percorso di ricerca avviato nel 2023 con l’indagine dedicata a rettili, anfibi e mammiferi del torrente Soligo. I rilievi condotti dal dottor Michele Cassol, dal dottor Giovanni Bombieri e dall’agrotecnico Fabio Dartora hanno portato alla realizzazione di una pubblicazione scientifica che ha evidenziato la ricchezza e l’importanza del patrimonio faunistico di Pieve di Soligo.
“L’indagine è appena partita – spiega Dartora – e mi aspetto di poter definire il numero minimo di lupi presenti sul territorio e le aree in cui si muovono maggiormente, oltre a ottenere un quadro della popolazione degli ungulati. Sarà inoltre interessante verificare l’eventuale presenza di specie particolarmente importanti e di recente colonizzazione in Veneto, come la puzzola europea e lo sciacallo dorato. Al momento, naturalmente, non abbiamo ancora dati e sarà proprio il monitoraggio a consentirci di acquisirli“.
“È un lavoro in continuità che completa quello iniziato nell’alveo del Soligo e consente di approfondire lo studio del territorio, aumentando al tempo stesso la responsabilizzazione verso il suo patrimonio naturale” sottolinea Negri.
“Con questo nuovo monitoraggio vogliamo continuare a conoscere in modo sempre più approfondito il patrimonio naturale di Pieve di Soligo. Studiare la presenza e gli spostamenti dei mammiferi significa raccogliere dati preziosi per comprendere meglio gli equilibri del nostro territorio e poter intervenire con maggiore consapevolezza quando necessario. L’acquisizione dei dati è infatti il primo passo per tutelare la biodiversità e favorire una convivenza equilibrata tra fauna selvatica, ambiente e comunità – commenta Hammouch -. Una volta concluso lo studio, sarà importante condividere con i cittadini ciò che sarà emerso dal monitoraggio, raccontando i risultati e le caratteristiche della fauna che vive e attraversa il nostro territorio. Vogliamo infatti che questo percorso di ricerca non rimanga soltanto un patrimonio di dati, ma diventi anche un’occasione di conoscenza e sensibilizzazione per tutta la comunità“.
I risultati saranno presentati alla cittadinanza attraverso alcune serate pubbliche organizzate dal Comune. È inoltre prevista la realizzazione di un breve filmato, curato dal documentarista Ivan Mazzon, dedicato alla vita sopra e sotto il fiume, per raccontare anche attraverso le immagini la ricchezza naturale che caratterizza il territorio.
(Foto: Città di Pieve di Soligo)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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