Un tramonto sulle note di Morricone: grande successo per la Piccola Orchestra Veneta

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Un giardino gremito, il sole che scendeva lentamente dietro l’orchestra e le note di Ennio Morricone a fare da colonna sonora a una serata che ha lasciato il segno. È stato un grande successo di pubblico il concerto della Piccola Orchestra Veneta e i suoi Solisti, andato in scena domenica 13 settembre nel giardino antistante le serre di Villa Brandolini a Solighetto, nell’ambito della rassegna Armonie 2026.

L’evento, organizzato dall’Associazione Musicale Toti Dal Monte, ha richiamato un pubblico numerosissimo, che ha occupato ogni spazio disponibile, trasformando la serata in un vero momento di partecipazione collettiva.

Una cornice particolarmente suggestiva, quella scelta per il concerto. Il giardino antistante le serre di Villa Brandolini forma infatti un naturale anfiteatro, capace di garantire un’ottima visibilità e un’acustica efficace anche per un pubblico così numeroso. A rendere ancora più speciale l’appuntamento è stato il paesaggio: mentre l’orchestra suonava, il cielo si accendeva dei colori del tramonto, regalando uno scenario che sembrava fatto apposta per accompagnare la musica di Morricone.

Sul palco, diretti dal maestro Giancarlo Nadai, la Piccola Orchestra Veneta ha proposto un articolato tributo al grande compositore italiano, con due solisti d’eccezione: il violinista Paolo Tagliamento e il chitarrista Massimo Scattolin. A presentare la serata Elisa Nadai.

Il programma ha attraversato alcune delle pagine più celebri della produzione di Morricone, partendo da Il Vino e l’Uva per violino, chitarra e orchestra d’archi, nell’arrangiamento di Fabrizio Castania, per poi entrare nel cuore del repertorio cinematografico con lo Spaghetti Western Medley, arrangiato da Massimo Scattolin.

Un viaggio attraverso le musiche di Il buono, il brutto e il cattivo, Per un pugno di dollari, Per qualche dollaro in più, C’era una volta il West e Giù la testa, con brani ormai entrati nell’immaginario collettivo come L’uomo dell’armonica, Addio a Cheyenne e soprattutto L’estasi dell’oro.

La seconda parte ha invece portato il pubblico nel mondo delle Love Themes, con le melodie di Nuovo Cinema Paradiso, C’era una volta in America, La leggenda del pianista sull’oceano, The Mission, La Califfa, Metti una sera a cena e altri celebri temi, fino a Sacco e Vanzetti, con La ballata di Sacco e Vanzetti e Here’s to you.

Al termine di ciascuna delle quattro parti del programma gli applausi sono stati lunghi e calorosi, ma è stato soprattutto il finale a testimoniare quanto la musica avesse coinvolto il pubblico. Dopo l’ultima esecuzione, una vera standing ovation ha accolto i musicisti, con numerosi spettatori che si sono poi complimentati personalmente con i solisti per le emozioni suscitate durante il concerto.

Particolarmente acclamate le interpretazioni di Massimo Scattolin e Paolo Tagliamento, protagonisti di esecuzioni magistrali, capaci di mettere in evidenza tutta la ricchezza e la forza delle melodie di Morricone. La risposta del pubblico ha portato anche a un generoso bis: la Piccola Orchestra Veneta è tornata sul palco per eseguire nuovamente Gabriel’s Oboe, uno dei temi più amati di The Mission.

A sottolineare il significato della serata è stato anche Federico Della Puppa, site manager dell’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Conegliano e Valdobbiadene Prosecco, che ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento, evidenziando come proprio questo rappresenti lo spirito della rassegna Armonie: non soltanto portare la musica in luoghi di particolare bellezza, ma creare occasioni per stare insieme e vivere il paesaggio attraverso la musica e insieme agli altri.

Presenti anche diversi esponenti dell’amministrazione comunale di Pieve di Soligo, tra cui l’assessora alla Cultura Eleonora Sech, che ha portato i saluti del sindaco Stefano Soldan e sottolineato come la collaborazione e la sinergia tra i diversi enti e soggetti coinvolti possano produrre risultati di grande valore per il territorio.

Una serata, dunque, in cui il pubblico raccolto nel giardino di Villa Brandolini, il tramonto e le luci e le melodie di Morricone hanno creato un’atmosfera particolare, capace di trasformare un concerto in un’esperienza condivisa.

(Autore: Dplay)
(Foto: Piccola Orchestra Veneta)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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