La nuova frontiera delle truffe telefoniche: chiamano dalla caserma… che non c’è. Il Comune mette in guardia

Ascolta l’articolo 954 KB
0:00 / 2:02

Le truffe telefoniche, con chiamate partite da persone che si spacciano per Carabinieri, agenti di Polizia o Finanzieri, non si arrestano.

In questi giorni, infatti, ci sono stati svariati tentativi di questo tipo a Refrontolo, tanto che il Comune ha pensato di divulgare un avviso pubblico per mettere in guardia la popolazione, specialmente quella anziana.”Negli ultimi giorni, alcuni cittadini stanno ricevendo chiamate da persone che si spacciano per Carabinieri, agenti di Polizia o Finanzieri. Con la scusa, molto comune, di un presunto incidente stradale causato da un familiare, i malintenzionati chiedono di preparare denaro, gioielli o oggetti di valore, che un complice passerà a ritirare direttamente a domicilio – ha scritto l’amministrazione comunale – Le telefonate sono spesso accompagnate da toni minacciosi e intimidatori“.

“Si raccomanda la massima attenzione: si tratta di tentativi di truffa. Occorre prestare particolare cautela anche davanti a messaggi o chiamate che sembrano provenire dalla banca o da altri enti, con i quali si invita a effettuare bonifici o trasferimenti di denaro con le scuse più varie – così si conclude il messaggio pubblico – In tutti i casi, diffidare e non fornire mai informazioni personali o dati sensibili”.

L’avviso è partito a seguito di segnalazioni e denunce fatte direttamente dai cittadini del paese.

“Continuano queste truffe, che sono sempre pericolose – ha affermato il sindaco Mauro Canal -. Ogni tanto ci riprovano. Addirittura a una signora hanno detto al telefono di essere Forze dell’Ordine della caserma di Refrontolo. Caserma che in paese non abbiamo”.

“Ci è stato detto che questi soggetti hanno spesso un tono aggressivo, pertanto abbiamo deciso di mettere in allerta tutti, specialmente gli anziani” ha concluso il primo cittadino.

(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto: archivio Qdpnews.it)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata

Related Posts