Chi lo ha detto che la pittura e la poesia viaggiano su due binari separati?
A dimostrare quanto siano due forme d’arte unite dalla stessa sensibilità è stata l’inaugurazione della mostra (patrocinata dal Comune) “Come acqua e luce” di Gabriella Da Gioz, tenutasi ieri sera alla Galleria della Valle di Revine Lago dove, di fronte a un pubblico numeroso, si è svolto un “dialogo tra pittura, incisione e poesia”.
La presentazione è stata a cura di Marco Goldin, mentre non è mancato lo spazio poetico di Luciano Cecchinel.
Ad aver ispirato la pittura e la precisione della poesia sono stati i laghi del territorio comunale.
Uno scenario che ha suggerito e aiutato a tratteggiare “uno spazio visivo che diventa spazio interiore”.


L’arte, in tutte le sue forme, diventa quindi “lo sprofondamento che ognuno ricerca nelle cose”.
E proprio la visione delle cose diventa un transito, che viene narrato attraverso l’arte della pittura e le parole in versi.
“Dipingere la natura è un fatto oggi desueto”, è la convinzione che spesso si sente dire, ma la mostra svela che, in fondo, non lo è affatto, perché proprio la natura diventa lo strumento di analisi e di espressione di sé.
La serata di ieri ha messo idealmente al fianco gli artisti che lavorano con i colori e i poeti che lavorano con la parola, entrambi uniti dalla “bellezza di un lavoro che è manifestazione e desiderio, presenza e assenza”.
Sia l’arte che la poesia forniscono pertanto “una continuità delle immagini, che nasce nei luoghi più segreti dell’interiorità”. Pittura e poesia, quindi, sono forme d’arte che “derivano dalla stessa fonte”.
La mostra resterà aperta fino al 30 giugno alla Galleria della Valle, il venerdì, sabato e domenica dalle 15.30 alle 18.30 (altri giorni e orari su appuntamento).
Per informazioni, è possibile visitare il sito www.galleriadellavalle.com.
(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto: Arianna Ceschin)
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