A Celeste Granziera un riconoscimento per la sua attività di giudice di gara nel ciclismo

Celeste Granziera è il terzo da sinistra

Un riconoscimento è stato consegnato mercoledì 15 luglio a Celeste Granziera nella capitale, per la sua attività di giudice di gara nel ciclismo. La cerimonia si è svolta a Palazzo Senatorio, in piazza del Campidoglio, sede del municipio di Roma.

Celeste Granziera, residente a San Pietro di Feletto e laureato in Scienze geologiche, svolge la libera professione e rappresenta una figura portante nel mondo delle Penne nere.

Conseguita l’abilitazione all’insegnamento, ha prestato servizio all’Istituto tecnico commerciale e alla scuola media “Balbi-Valier” di Pieve di Soligo, oltre alle scuole medie di Tarzo e Mareno di Piave.

Dal 1973 è giudice di gara di ciclismo della Federazione ciclistica italiana. Nel 1982 ha acquisito la qualifica di Commissario nazionale Uci (Unione ciclistica internazionale), nel 1991 di Commissario internazionale Uci di categoria B e dal 1994 di categoria A.

Presidente della Commissione regionale giudici di gara del Veneto dal 1988 al 2000, è entrato successivamente nella Commissione nazionale, ricoprendo la carica di presidente dal settembre 2005 all’aprile 2006. È rientrato in Commissione nazionale dal 2009 al 2012.

Come giudice e commissario di gara ha ricoperto numerosi servizi, sia nazionali che internazionali, tra i quali: Campionati del Mondo nel 1994 in Sicilia, nel 1996 Juniores a Novo Mesto (Slovenia), nel 1999 a Treviso e Verona, nel 2021 di ciclocross a Ostenda (Belgio); Tour de France nel 2003 e nel 2012; Vuelta di Spagna (da presidente di giuria) nel 2009; Giro d’Italia nel 2019.

Ha officiato, inoltre, nelle più importanti competizioni Pro-Tour come G.P. di Plouay, G.P. di Zurigo, Parigi-Tours, Classica di San Sebastián, G.P. di Amburgo, Eneco Tour, Gent-Wevelgem, E3 Harelbeke, Volta Ciclista a Catalunya, Giro delle Fiandre Juniores, Liegi-Bastogne-Liegi U23, Milano-Sanremo, Giro di Lombardia.

Con Alberto Stocco è fautore del gemellaggio tra il Muro di Ca’ del Poggio, il Muro di Grammont nelle Fiandre e il Muro di Bretagne in Francia. Una lunga esperienza nel mondo del ciclismo che ha raccontato all’interno del volume “Commissaire”.

“L’iniziativa è partita dal Comune di Roma, tramite l’onorevole Giovanni Zannola, con un riconoscimento rivolto alle figure rappresentative del mondo arbitrale di tutte le Federazioni – il commento di Granziera -. La Federazione ciclistica italiana ha fatto il mio nome“.

“Questo riconoscimento è stato un fulmine a ciel sereno: nonostante io sia fuori dall’attività di giudice di gara, seguo il ciclismo in maniera molto appassionata e partecipe – ha aggiunto -. Non me lo aspettavo sinceramente: è stata un’emozione, tanto che ho ancora la pelle d’oca”.

La motivazione del riconoscimento è stata la seguente: “Ha saputo costruire una carriera arbitrale di assoluto rilievo, operando ai massimi livelli del ciclismo internazionale e prendendo parte alle competizioni più prestigiose del calendario mondiale – sono state le parole scelte -. Professionalità, imparzialità e competenza hanno sempre contraddistinto il suo operato, rendendolo una figura di riferimento per l’intero movimento arbitrale”.

“Al valore espresso nelle competizioni si è unita una costante attività di formazione e affiancamento dei giovani ufficiali di gara italiani, ai quali ha trasmesso conoscenze tecniche, valori sportivi e la determinazione necessaria per ambire ai più alti livelli, diventando un modello da seguire”, così si conclude la motivazione del riconoscimento.

(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto: per gentile concessione di Celeste Granziera)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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