Intervento questa mattina del Suem 118 e dei Vigili del fuoco a San Pietro di Feletto: una donna, punta da un calabrone, è andata in shock anafilattico. Per questo non rispondeva al richiamo dei soccorsi, giunti sul posto e, di conseguenza, i Vigili del fuoco hanno lavorato per aprire la porta.
La signora è stata quindi condotta al vicino ospedale civile, in condizioni di media gravità, per le cure necessarie e i controlli.
Bisogna ricordare che le punture d’insetto solitamente sono associate ad arrossamento cutaneo, sensazione di prurito intenso e qualche volta a dolore. Possono creare problemi se colpiscono alcune zone del corpo (occhi, labbra, lingua, interno della bocca) o se a essere punti sono soggetti particolarmente sensibili o sofferenti di gravi forme allergiche: in questi ultimi casi può insorgere lo shock anafilattico, che mette a rischio la vita della persona.
Per prevenire la puntura d’insetto, il consiglio è quello di non utilizzare profumi e/o cosmetici profumati, evitare di indossare vestiti dai colori scuri o sgargianti, lavarsi le mani e il volto se si viene a contatto con cibi dolci, coprire il cibo/bevande avanzate (soprattutto zuccherati), evitare di mangiare o stazionare in luoghi dove sono presenti nidi o molti insetti (acque stagnanti, posti isolati).
Se è presente il pungiglione, è utile l’estrazione rapida dello stesso evitando di romperlo, lavare e disinfettare la zona colpita con disinfettanti non alcolici e successivamente bagnare con acqua fredda o posizionare ghiaccio.
Si possono applicare pomate antistaminiche nella zona che riducono il prurito e/o pomate a base di cortisone, che riducono l’effetto antinfiammatorio.
Bisogna evitare di grattare la cute in prossimità della puntura, perché riduce l’espansione della lesione e l’eventuale veleno rilasciato dall’insetto. Queste ultime azioni sono valide anche in caso di assenza del pungiglione.
Se compare una reazione cutanea importante, diffusa, edema del viso/collo/lingua, difficoltà a deglutire o a respirare, è necessario contattare immediatamente il 118, per la possibile comparsa di shock anafilattico.
Nei soggetti con pregresso shock anafilattico bisogna somministrare l’adrenalina il prima possibile, per evitare lo shock stesso.
(Autore: Arianna Ceschin)
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