C’è ancora tanta incredulità nella frazione di Bagnolo (Comune di San Pietro di Feletto) per la vicenda che riguarda il professionista 48enne Denis Dal Bò.
Sacilese di origine, da poco si era trasferito in un’abitazione di via Podgora a Bagnolo, dove risiedeva in affitto. Tuttavia manteneva la sua vita lavorativa a Sacile, dove dal 2019 era titolare dell’attività Infinity Design.
L’uomo è stato ritrovato senza vita martedì sera da un vicino di casa, il quale ha chiamato subito i soccorsi.
Pare che Dal Bò fosse in casa esanime da qualche giorno, e ora bisognerà attendere ogni decisione presa dalla Procura, tra cui il nulla osta per il funerale, che sarà celebrato proprio a Sacile.
“Dal Bò è venuto ad abitare qui ai primi di maggio – ha raccontato il vicino che lo ha ritrovato -. Era una persona socievole, con cui si parlava davvero bene. Dato che era tutto il giorno fuori casa (partiva al mattino alle 7 e rientrava la sera), mi aveva chiesto di innaffiare le piante e di tagliare l’erba del suo giardino”.
“Martedì sera sono andato a bagnare le piante, come mi aveva chiesto e subito ho capito che c’era qualcosa di strano avendo percepito un odore sgradevole nell’aria – ha proseguito -. Ho cercato di aprire la porta d’ingresso ma nulla, non si apriva. Quindi ho provato a vedere se ci fosse qualche finestra aperta, anche perché l’auto era lì”.
Erano circa le 18 quando è avvenuta l’amaro ritrovamento. “Il balcone della camera era aperto e, guardando dentro, l’ho visto lì, disteso per terra: ho chiamato immediatamente il 118” ha aggiunto.
Subito sono arrivati i soccorsi, assieme a Carabinieri e Vigili del Fuoco, i quali sono entrati nell’abitazione senza dover sfondare la porta, essendocene un’altra aperta sul retro.
“L’ultima volta lo avevo visto venerdì sera, quando era rientrato a casa con la sua auto – ha spiegato -. Diciamo che ho sempre quell’immagine lì, davanti agli occhi“.
Una tragedia di fronte alla quale un cugino dell’uomo ha voluto salutare Dal Bò tramite un messaggio lasciato sulla sua pagina Facebook: “Le parole sono inutili – ha scritto – Il destino è stato schifosamente infame. Ti abbraccio caro cugino”.
(Autore: Arianna Ceschin)
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