Il profilo sull’applicazione WhatsApp del sindaco di Sernaglia della Battaglia Mirco Villanova è stato hackerato, e a comunicarlo è lui stesso: “Il mio profilo è stato compromesso – si legge nell’avviso pubblicato nei suoi social – e potrebbero essere stati inviati messaggi a mio nome con richieste di denaro. Vi chiedo quindi di non inviare assolutamente soldi e di non fornire dati personali o bancari a chiunque vi contatti dal mio profilo chiedendovi denaro. Sto cercando di risolvere il problema e ho già provveduto a segnalare l’accaduto alle autorità competenti. Mi scuso per il disagio e vi ringrazio per la comprensione. Per favore, ignorate e segnalatemi eventuali messaggi sospetti ricevuti dal mio account social o WhatsApp”.
Diversi messaggi, come hanno avuto modo di segnalare dei cittadini, sono partiti dal numero WhatsApp del sindaco e hanno questo contenuto: “Ho sforato il limite e non mi fa partire un bonifico da 982 €. Riusciresti ad anticiparlo tu istantaneo? Domani te li ridò subito”.
Il sindaco si è accorto della truffa quando la segreteria gli ha comunicato che avrebbe fatto il bonifico richiesto e lui, stupito, ha chiesto a quale pagamento facesse riferimento. Così ha scoperto che anche altri suoi contatti avevano ricevuto un messaggio simile su WhatsApp dal suo numero con richieste di denaro che però lui non solo non aveva inviato ma non riesce neppure a vedere.
Il primo cittadino di Sernaglia questa mattina si è pertanto recato subito dai Carabinieri di Pieve di Soligo per sporgere denuncia ed ha dovuto cambiare le password di accesso al sistema.
Purtroppo, non è il primo caso di profili hackerati o compromessi di amministratori pubblici trevigiani. La scorsa primavera, infatti, era capitato all’assessore all’Istruzione di Conegliano, Gianbruno Panizzutti, al vicesindaco di San Fior Alberto Tonon e l’assessore al Turismo, Ambiente e Commercio di Pieve di Soligo, Mohammed Hammouch.
Il sindaco Villanova in merito aggiunge un invito alla prudenza: “Quanto accaduto mi riguarda direttamente: il mio numero WhatsApp è stato utilizzato illecitamente per inviare a più persone richieste di effettuare bonifici istantanei. Ho provveduto immediatamente a presentare denuncia e a segnalare l’accaduto agli interlocutori competenti.
Al di là dell’episodio, credo sia importante richiamare tutti alla massima attenzione, soprattutto le persone anziane. Oggi le truffe possono utilizzare numeri e contatti apparentemente affidabili per ingannare le persone.
Il consiglio è semplice: mai effettuare un pagamento sulla base di un messaggio, anche se sembra provenire da una persona conosciuta. Verificare sempre direttamente la richiesta e, in caso di dubbio, rivolgersi alle Forze dell’Ordine.
Segnalare episodi di questo tipo è fondamentale per tutelare se stessi e impedire che altre persone possano essere truffate” conclude il sindaco.
(Autrice: Antonella Callegaro)
(Foto: Comune di Sernaglia della Battaglia)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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