L’inaugurazione dell’edizione 2022 dell’Antica Fiera di San Gregorio a Valdobbiadene è stata l’occasione perfetta per omaggiare e ringraziare alcune persone simbolo dell’impegno nell’emergenza Coronavirus in paese.
Sul palco allestito in piazza Guglielmo Marconi sono stati consegnati dei riconoscimenti da parte dell’amministrazione comunale a Cristian Tessaro, presidente dell’Avab e della Protezione civile di Valdobbiadene, alla coordinatrice infermieristica Nadia Cavalli (il premio è stato ritirato da un’altra persona), al referente tecnico del Guicciardini, Aldo Lorenzon, e a Luigi Damin, coordinatore della Protezione civile della Sezione Ana di Valdobbiadene.
Lorenzon, residente a Sernaglia della Battaglia, è un punto di riferimento per il Guicciardini insieme all’infermiera Cavalli che ha coordinato l’aspetto sanitario durante le varie fasi della pandemia.


Tessaro, insieme ai volontari dell’antincendio boschivo e della Protezione civile, si è occupato del presidio dell’ex ospedale coadiuvato da Maurizio Miotto, presidente dell’Atr (Advanced Technology Rescue) Montebelluna e vice-coordinatore provinciale per la Zona 5, Mauro Bisetto, presidente e coordinatore del Servizio Emergenza Radio della Provincia di Treviso, e Davide Comaron, presidente dell’Avab di Pederobba e coordinatore per la Zona 1 Pedemontana del Grappa.
Anche la Protezione civile della Sezione Ana di Valdobbiadene ha dato il suo contributo fin dall’inizio dell’emergenza in paese, dando prova di grande organizzazione ed efficienza: un vero marchio di fabbrica delle Penne nere.


Dietro ai quattro premiati ci sono molte altre persone che hanno lavorato all’ex ospedale Guicciardini, da quando è stato riaperto, per venire incontro alla sanità veneta in difficoltà a causa della pandemia.
L’ex nosocomio è stato riattivato in tempi record grazie al lavoro dei volontari dell’Avab e di altri Comuni trevigiani insieme alla Protezione civile Ana, al personale sanitario e ad altri volontari.


Dopo il servizio come ospedale Covid, il Guicciardini è diventato Covid Hotel fino alla nuova emergenza legata ai profughi ucraini.
La struttura, infatti, è stata scelta come hub per i soccorsi di prima accoglienza temporanea per chi arriva in Veneto dall’Ucraina e non può essere ospitato altrimenti.


I profughi vengono accolti al Guicciardini ed entro 4-5 giorni possono essere collocati altrove: all’interno della struttura saranno effettuate le prime visite mediche, lo screening, le vaccinazioni e tutti i trattamenti sanitari necessari, compresa l’assistenza psicologica.
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