Un nome nuovo, un logo nuovo, una sede nuova. Ma soprattutto una comunità che si unisce attorno ai suoi bambini.
Con l’anno scolastico 2026/2027 la scuola dell’infanzia parrocchiale di Corbanese “S. Antonio” cambia veste e diventa Antura: una realtà educativa pensata insieme dalle comunità di Tarzo e Corbanese, “per crescere in modo più solido e guardare avanti con fiducia”.
Come è emerso, il nome Antura nasce dall’unione di due parole care alla storia del paese: “S. ANTonio”, il patrono della scuola che ha accompagnato generazioni di piccoli alunni per decenni, e “tandURA”, un termine caro alla comunità di Tarzo.
“Due radici, un solo albero: è questa l’immagine che abbiamo voluto racchiudere anche nel nuovo logo, dove le linee delle due comunità si intrecciano fino a formare un unico segno colorato, vivo, pensato per parlare ai bambini prima ancora che agli adulti”, hanno fatto sapere dalla scuola.
“Antura avrà una nuova casa in via Piave 34, a Corbanese, in una struttura spaziosa, luminosa e sicura che il Comune di Tarzo ha voluto mettere a disposizione della nostra scuola in comodato – hanno proseguito – È un gesto di grande valore, che vogliamo ringraziare pubblicamente: senza questa disponibilità il progetto non avrebbe potuto prendere forma”.
“Sappiamo che dietro questa scelta c’è un atto di fiducia nei confronti della nostra parrocchia e del comitato che sta portando avanti il progetto: una fiducia che vogliamo onorare con l’impegno quotidiano che stiamo mettendo (e continueremo a mettere), perché Antura sia una realtà educativa di cui l’intera comunità di Tarzo possa essere orgogliosa – hanno aggiunto – È dal connubio tra questa fiducia ricevuta e questo impegno reciproco che nasceranno i risultati migliori. Grazie, davvero”.
Il 16 luglio scorso Antura è stato presentato ai rappresentanti delle associazioni del territorio, in un incontro dal quale è emerso “uno spirito di collaborazione davvero prezioso”.
“Un grazie sincero a tutti coloro che sono intervenuti e che, con generosità e attenzione, hanno voluto conoscere il progetto e offrire il loro contributo. Un pensiero speciale va anche al messaggio di apprezzamento inviato dal Segretario del Vescovo a nome di Sua Eccellenza: un augurio che ci ha incoraggiato a proseguire”, hanno affermato dalla scuola.
“Portare avanti una scuola dell’infanzia, oggi, non è semplice. Le realtà educative come la nostra vivono di equilibri delicati, e sono chiamate a rinnovarsi continuamente per restare al passo con i tempi e con i bisogni delle famiglie. Antura è un progetto ambizioso, che guarda lontano (pensiamo già al progetto del nido dal 2027 e al Mini Grest estivo) ma, proprio per questo, ha bisogno di essere sostenuto e accompagnato da tutta la comunità – hanno concluso – Ogni gesto conta: la partecipazione alle iniziative, il volontariato, il passaparola alle famiglie con bambini piccoli, l’attenzione ai nostri eventi. Antura non è solo la scuola dei bambini che la frequenteranno: è un patrimonio educativo che appartiene a tutte le famiglie di Tarzo, Arfanta e Corbanese, e che vogliamo custodire e far crescere insieme”.
(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto: Antura)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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