Da Refrontolo a Bordeaux: un canale di comunicazione tra i due territori del vino, con la scoperta famigliare di Giuseppe Liessi

Sebbene lontane geograficamente, le aree di Refrontolo e di Bordeaux nascondono delle connessioni tra loro: a testimoniarlo è Giuseppe Liessi, appassionato enologo del territorio e titolare di una cantina, che ha riscoperto una storia famigliare in Francia e da lì ha costruito un vero e proprio canale di comunicazione per il proprio lavoro.

“Ho scoperto per caso l’esistenza di un mio famigliare in Francia, a Bordeaux – ha dichiarato – Si tratta di Michel Liessi, e destino vuole che faccia il mio stesso lavoro: anche lui ha una cantina, di cui non conoscevo l’esistenza“.

“Il nonno era emigrato in Francia da Vazzola ai primi del Novecento – ha proseguito – Michel non aveva più rapporti con il nostro territorio e non parla italiano. La moglie e la figlia Catherine, anch’essa agronoma, l’aiutano nella conduzione dell’azienda”.

Da lì l’idea nel 2019 di andare a Bordeaux, non solo per conoscere questo parente francese, ma anche per confrontare le caratteristiche dei due diversi territori, entrambi contraddistinti dalla cultura del vino.

“Il viaggio è avvenuto nell’estate 2019 ed è stato un vero e proprio scambio – ha spiegato Giuseppe Liessi – Michel è una persona cordiale e il suo territorio ha una filosofia di vita diversa e, di conseguenza, una cultura del vino differente: il prodotto viene ritenuto quasi sacro, è una realtà geograficamente non lontanissima da noi, ma per quanto riguarda l’aspetto enologico è tutto un altro mondo“.

“Basti pensare che lo stesso Michel Liessi è una viticoltore biologico – ha proseguito – e la coltura biologica interessa il 6-7% della superficie viticola, una percentuale superiore alla nostra”.

“La sua è un’azienda biologica certificata, che produce, ad esempio, anche un Cabernet franc senza solfiti, prodotto che richiede una procedura tecnicamente complessa e che abbiamo constatato essere di ottima qualità, perfettamente conservato e senza nessun segnale di ossidazione – ha aggiunto – Eccezionale il bianco ‘Aoc Entre Deux Mers’ (equivalente a una nostra Doc), da vitigni Sauvignon blanc e Sauvignon gris, maturato in anfora, fruttato, complesso all’olfatto. Molto apprezzati anche i classici rossi che produce”.

Un confronto tra culture che si è protratto con continuità in questi due anni, nonostante la pandemia, e che ha portato a un lavoro di scambio tra varietà vinicole, presentate in occasione di un incontro rivolto a 25 persone, lo scorso 2 settembre, nell’azienda agricola La cappuccina di Refrontolo, alla presenza di enologi, sommelier, persone interessate al settore e il consigliere Federica Meneghel, in rappresentanza dell’amministrazione comunale.

Si è trattato di una degustazione in collegamento con Michel Liessi, con la traduzione di Pamela Guizzo e mia per quanto riguarda alcuni aspetti tecnici – ha raccontato Giuseppe Liessi – Mi piacerebbe ripetere l’esperienza, magari in collaborazione con la Pro loco, per far conoscere a un pubblico più ampio questo legame tra il nostro territorio e quello di Bordeaux”.

Una prospettiva commentata positivamente da Federica Meneghel, la quale ha specificato che per il Comune “è fondamentale che ci siano iniziative di questo tipo”.

Storie sorte da scoperte fatte per caso, che danno vita a canali di comunicazione e di confronto tra culture dalle indubbie potenzialità.

(Foto: per gentile concessione di Giuseppe Liessi).
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