La Marca ai suoi caduti, scendono in piazza le comunità: a Maser e a Possagno anche le testimonianze degli ultimi reduci

Da questo giovedì fino a oggi, domenica 7 novembre, i Comuni della Marca hanno organizzato la propria commemorazione ai caduti e il 100esimo anniversario della traslazione della salma del Milite ignoto: gli appuntamenti sono stati organizzati a giorni alterni nelle varie località cercando di venire incontro alle esigenze o rispettare le tradizioni del paese. Forse per la mancanza di una celebrazione pubblica lo scorso anno, sostituita nella maggior parte dei casi da un corteo formato dal sindaco e pochi altri, quest’anno le comunità hanno mostrato di tenere molto a questo momento.

Raccogliendo la cronaca delle varie celebrazioni, dalle più importanti come Vittorio Veneto e Pieve del Grappa, a quelle minori e locali, appare chiara la volontà delle comunità di riappropriarsi del concetto di ricordo collettivo, di contemplazione del passato. Una forza, quella stimolata da questo spirito, che ha portato di nuovo a presenziare anche le persone di età più avanzata, ovvero quelle che sentono ancor di più il bisogno di veder sventolare quella bandiera, sentire il suono di quella tromba e, per pochi attimi, quel silenzio che ogni anno dobbiamo a quell’eterno sacrificio.

Nessuna paura, per esempio, per Emilio Bottin, 98 anni a gennaio, reduce e cittadino più anziano, presidente della Combattenti e Reduci: a fianco al sindaco Claudia Benedos e ai rappresentanti delle Forze armate e delle associazioni d’arma, con la partecipazione del Gruppo Bandieristico di Maser, il reduce ha tenuto un discorso: “Come ex-internato, ho vissuto sulla mia pelle l’esperienza della guerra e della prigionia, vi invito a rivolgere un riconoscente pensiero a chi con il sacrificio della vita ha difeso la libertà e l’indipendenza della patria“.

Sempre questa mattina ad Asolo la celebrazione si è tenuta in tre momenti oltre alla messa, con la deposizione di una corona di fiori al Parco della Rimembranza di Porta Colmarion, con una sfilata in Piazza d’Annunzio e una seconda deposizione nell’atrio di Palazzo Beltramini, dove il sindaco Mauro Migliorini ha tenuto un discorso: “Circa 100 anni fa giovani, ragazzi di 20 anni sono tornati alla vita dopo aver vissuto gli orrori della guerra. Abbiamo molto da imparare da loro. Troppo spesso sembriamo dimenticarci delle nostre fortune. Occorre essere uniti e coesi, andare tutti nella stessa direzione“. È stata letta la lettera di un cittadino, che ha ribadito l’importanza del ricordo per ogni singolo individuo oltre che come semplice rito.

Alla cerimonia di Possagno ha presenziato anche il reduce Angelo Moretto di 99 anni: l’amministrazione di Valerio Favero è passata per un saluto anche a casa di Fedele Basso, reduce che proprio oggi ha compiuto 102 anni, sopravvissuto al lager nazista di Breslavia. Gli auguri gli sono giunti a nome di tutto il paese e i nipoti hanno attaccato uno striscione proprio sulla facciata della sua abitazione.

A margine delle celebrazioni, c’è chi teme un’estinzione di queste manifestazioni in futuro, proprio per la mancanza di volontari e per l’aumento dell’età media nelle associazioni, chi pensa che sempre più l’organizzazione passerà tutta in mano alle amministrazioni, che dovranno farsi carico anche delle operazioni rituali finora portate avanti dai volontari delle associazioni d’arma. A rincuorare da questo pensiero, però, tra le fila si notano pochi ma appassionati giovani che vedono ancora l’uniforme come un modo di fare del bene alla comunità.

Unitamente ad alpini e associazioni d’arma, le amministrazioni di Santa Lucia di Piave, di Vazzola, di Mareno di Piave, di Farra di Soligo, di Refrontolo, di Crocetta del Montello, questa mattina hanno sostato davanti ai rispettivi municipi e monumenti dedicati con la bandiera italiana a mezz’asta. Per Valdobbiadene, Pederobba e Vidor la cerimonia si è tenuta sul Ponte sul Piave (“Ponte di Vidor”), tra Covolo e Bigolino. Qui sotto le immagini di tutte le celebrazioni.

(Fonte foto: Qdpnews.it e per gentile concessione)
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