Un mix di emozioni e tanto sano divertimento ha invaso ieri sera Refrontolo, paese che ha ospitato una tappa, rigorosamente tutta in notturna, del Palio delle Botti.
Un’edizione 2025 che ha unito passione sportiva, sano divertimento, promozione delle varie località d’Italia, grazie al lavoro dei volontari della Pro loco, alla regia dell’amministrazione comunale e alla collaborazione di vari sponsor, come Banca Prealpi SanBiagio.
Tutto è iniziato in serata, con l’esibizione della Refrontolo Band, che ha intonato l’inno del paese.
Poi è toccato alla presentazione delle squadre presenti (nove in tutto, assenti Furore e Brentino Belluno), arrivate a Refrontolo per la qualificazione utile alla finale nazionale del 12 ottobre a Novara.
Nel frattempo, i volontari della Pro loco erano alle prese con la preparazione dello spiedo, ben 800 pezzi (tra carne di pollo e di maiale) da regalare a tutto il pubblico, che si è fermato fino alla fine della manifestazione.
Intanto, in piazza Francesco Fabbri erano pronti le botti da 500 litri ciascuna, prestate da Vittorio Veneto per la gara imminente.
Il sindaco di Refrontolo Mauro Canal, nel suo discorso, ha ricordato l’importanza della comunità, in momenti come questi.
Presenti all’appuntamento il consigliere regionale Tommaso Razzolini, Benedetto De Pizzol e Floriano Zambon in rappresentanza dell’associazione Città del Vino, l’assessore di Vittorio Veneto Barbara De Nardi, l’ambasciatore delle Città del Vino nazionale Claudio Mellere.


Dopo l’arrivo delle squadre sul palco e il consueto scambio di doni, la Refrontolo Band ha intonato l’Inno di Mameli, segno di quanto la manifestazione stesse davvero iniziando.
Successivamente, non è mancata la benedizione da parte di don Luca Soldan, che ha fatto il tifo per la squadra di casa.


Il clima della competizione sportiva ha quindi iniziato a farsi sentire, prima con la gara di qualifica femminile, su un tracciato da 200 metri, a cui ne sarebbero seguiti altri 450 per la finale.
Per la qualifica maschile, invece, era pronto un percorso da circa 450 metri, seguiti da 1.200 metri predisposti per la finale, tra continui saliscendi non indifferenti.


Gare che si sono svolte secondo diverse batterie di partenza, oltre a tracciati differenti per la corsa femminile e quella maschile.
Prima dell’inizio delle gare c’è stato un invito a mantenere una certa sportività nel corso della competizione e, allo stesso tempo, sono state ricordate le penalità, come ad esempio la necessità di attraversare il traguardo assieme alla botte (quest’ultima va infatti accompagnata dallo spingitore e non lasciata libera), pena l’esclusione dalla finale.


Durante le gare non è mancato il tifo (qualcuno si è impegnato anche a sventolare delle bandiere), specialmente per la squadra di casa, il Refrontolo.
Alle 22 si è prima svolta la finale femminile, seguita da quella maschile.
Finale femminile molto partecipata, con la prima posizione di Maggiora (Novara), secondo Refrontolo e terzo Grignasco (Novara). Quarto posto per Avio (Trento), quinto per Suvereto (Livorno), sesta Cavriana (Mantova), Vittorio Veneto si è classificato al settimo posto. E poi, ottava classificata Santa Venerina (Catania) e nono posto per Corno di Rosazzo (Udine).
Prima della finalissima maschile, alcuni spingitori hanno approfittato di una pausa momentanea, per gli ultimi istanti di riscaldamento.


L’attesa per l’atto finale del Palio si è fatta sentire anche tra il pubblico in fibrillazione, che non ha disdegnato di usufruire dei chioschi in piazza, per ammazzare l’attesa.
Poi l’attesa è finita. La finale maschile è iniziata, non senza intoppi, in particolare per uno spingitore della squadra di Maggiora, poco dopo l’inizio della gara, il quale è stato letteralmente investito da una delle botti in corsa. Subito il personale medico è intervenuto per soccorrerlo.
Fortunatamente, salvo alcune escoriazioni sul ginocchio dovute alla caduta sull’asfalto, non ci sono state conseguenze gravi per il ragazzo. “Sto bene, è tutto a posto”, ha raccontato poi il giovane.
Intanto, gli altri spingitori hanno dato tutti se stessi in una gara letteralmente al cardiopalma.
La vittoria è andata alla squadra di casa, il Refrontolo, seguita (in ordine di classifica) da Suvereto, Avio, Castelnuovo Don Bosco (Asti), Vittorio Veneto, Maggiora, Cavriana, Corno di Rosazzo, Santa Venerina.
Dopo le premiazioni, la festa è proseguita con il dj set in piazza Francesco Fabbri.
(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto e video: Arianna Ceschin)
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