Il passaggio dell’onorevole Gianangelo Bof dalla Lega a Futuro nazionale, nuovo partito del generale Roberto Vannacci, non ha lasciato indifferenti i suoi avversari politici sul territorio.
A tal proposito, il Circolo del Partito democratico di Vittorio Veneto, tramite il suo segretario Fabio Braido, ha messo in dubbio la prospettiva di una proroga tecnica della convenzione per la gestione associata del servizio di Polizia locale che, finora, ha unito i territori comunali di Tarzo e Revine Lago con la stessa Vittorio Veneto.
Riflessione che, stando a quanto scritto dallo stesso Braido in una nota, sarebbe necessaria alla luce di “una profonda divergenza valoriale” alla base di questo passaggio politico di Bof (il quale è anche sindaco di Tarzo): “La matrice culturale, le finalità e i metodi di tale formazione sono agli antipodi rispetto ai valori costituzionali e democratici. Posizioni quali la negazione del femminicidio, la proposta di ‘remigrazione’ e una visione restrittiva dei diritti civili sono disvalori incompatibili con un’amministrazione orientata a criteri di equità, libertà e tutela universale dei cittadini – si legge nella nota dei Dem -. La sicurezza dei cittadini non è un tema neutro. Dietro a ogni scelta amministrativa vi sono una visione della società, delle priorità e dei diritti delle persone. La gestione della Polizia locale è una funzione delicata, che richiede una visione condivisa del bene comune e della legalità”.
“Il Partito Democratico di Vittorio Veneto distingue la necessità di garantire la continuità operativa del servizio di Polizia locale ai due Comuni contermini dalle valutazioni politiche sul futuro della convenzione – prosegue lo scritto -. Se la prima può richiedere soluzioni transitorie, la seconda impone una riflessione seria sulla compatibilità tra i valori che ispirano le amministrazioni coinvolte e gli indirizzi che dovranno guidare una funzione così delicata”.
In aggiunta a tutto ciò, il Circolo del Pd vittoriese ha affermato che la collaborazione con Revine Lago rimane “un obiettivo saldo e confermato, a dimostrazione che non si tratta di una preclusione verso chi ha un differente colore politico”.
Immediata la replica di Bof in merito alla questione sollevata: “Non ho mai fatto pesare le posizioni politiche nell’amministrazione comunale, tanto che abbiamo fatto convenzioni con amministrazioni di centrodestra come quelle di centrosinistra, sia con Revine Lago che con Vittorio Veneto – il suo commento -. Se poi c’è chi fa prevalere l’ideologia sulla buona amministrazione dei cittadini, ne prendo atto e passo”.
“Sottolineo gli ottimi rapporti con la sindaca Balliana così come, in passato, con i sindaci Miatto, Tonon e Da Re”, ha ribadito in conclusione il neo esponente di Futuro Nazionale.
(Autore: Arianna Ceschin)
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