Controllo di vicinato e “bollette truffa”: le istituzioni informano i cittadini

Serata di informazione in sala polifunzionale a San Fior

Informarsi e leggere bene le bollette: sono questi i principali consigli emersi ieri sera, in sala polifunzionale a San Fior, nel corso di un incontro organizzato per fare il punto sull’attività di controllo del vicinato e, allo stesso tempo, per capire come difendersi da eventuali truffe in fatto di bollette di luce e gas.

L’incontro è stato coordinato dal consigliere comunale Nicola Zanette, con una parte conclusiva affidata al vicesindaco Luigi Tonetto.

Intervista a Claudia De Marco (Federconsumatori) – Video di Arianna Ceschin

A fornire alcuni consigli sono stati Claudia De Marco e Massimo Novello di Federconsumatori Treviso, dopo una premessa fatta dal sindaco Giuseppe Maset.

Intervista a Massimo Novello (Federconsumatori)

Da parte sua Stefania Cecchetto, comandante della Polizia locale di San Fior, ha chiarito come il controllo del vicinato sia “un’esperienza positiva nel territorio” e “un modo per chiedere ai cittadini di essere parte attiva nella città”.

“Sono gruppi che creano una rete di solidarietà, per tutelarsi di fronte a situazioni di microcriminalità – ha spiegato Cecchetto – Si crea un meccanismo virtuoso: l’obiettivo si raggiunge se il cittadino fa da supporto”.

“Capita, infatti, che vengano fatte delle offerte porta a porta in maniera truffaldina, specialmente alle persone anziane, le quali non capiscono che, con una firma, possono cambiare il loro contratto”, ha specificato.

Intervista al vicesindaco Luigi Tonetto

“Ogni gruppo ha due coordinatori, che sono gli interlocutori privilegiati con le Forze dell’Ordine – ha continuato, ricordando quello che è il funzionamento dell’attività stessa – Abbiamo un gruppo di controllo per ogni frazione. Intanto il Comune ha completato il sistema di videosorveglianza, sia di contesto (in piazze e incroci), sia per quanto riguarda il sistema di lettura delle targhe”.

Come difenderci dalle “offerte truffaldine”?

Tenerci informati è la soluzione – è stata la premessa fatta da Claudia De Marco – Non siamo contrari alle liberalizzazioni, ma manca un quadro normativo e di controllo: non c’è stato un abbassamento dei prezzi e sono aumentati invece i casi di pratiche commerciali scorrette e delle ‘quasi truffe'”.

“Anche noi abbiamo dovuto sporgere denuncia alla Guardia di Finanza, poiché siamo venuti a sapere che delle persone si spacciano per Federconsumatori, telefonando a casa: noi non lo facciamo – ha chiarito De Marco – Abbiamo fatto svariate proposte, non solo a questo Governo, ma anche a quelli precedenti”.

Tra le proposte avanzate da Federconsumatori, c’è quella di costituire un albo dei venditori; obbligare le aziende a comunicare le modifiche di condizioni economiche con pec o raccomandata (e non con posta ordinaria, come avviene attualmente); prevedere un tetto di prezzo per gas ed energia elettrica, “in quanto beni essenziali”; rivedere le regole del contenzioso, “oggi troppo a vantaggio delle aziende” (al momento esistono delle penali sul recesso anticipato dei contratti a prezzo fisso).

In questo scenario, a risultare dei “clienti vulnerabili” sono gli over 75, i percettori del bonus energia, le persone con disabilità, soggetti con utenze ubicate in strutture abitative di emergenza o con utenze ubicate in isole minori, chi si trova in gravi condizioni di salute che richiedono l’utilizzo di apparecchiature medico-terapeutiche salvavita.

“Se si paga regolarmente le bollette, non sarà stracciata l’utenza: tenetelo a mente nel caso dovesse contattarvi un operatore. Chi vi mette fretta, normalmente non vi sta facendo un buon servizio – ha specificato De Marco – Non ci sono infatti interruzioni di servizio. Federconsumatori non può dare informazioni su una specifica azienda, ma degli strumenti utili per scegliere”.

“Arrivano da noi persone con bollette fuori dell’ordinario – ha affermato Massimo Novello – Non sono state messe in campo delle regole per impedire certe forzature fatte, in diversa maniera, da tutti i gruppi. Ricordiamo che capita che, solo per una risposta in più o sbagliata, ci si trovi poi con un contratto mai sottoscritto”.

Un aiuto può essere la consultazione del portale web Arera (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente): si può accedere tramite Spid e visionare la storia della propria utenza.

“Chi fornisce il servizio dovrebbe comunicare quando un contratto scade e cambiano le condizioni – ha spiegato Novello – Sulla bolletta c’è scritto quando scade la parte economica: bisogna leggerla e verificare che arrivi la comunicazione di fine del contratto”.

Attenzione che deve essere riposta anche in fatto di identità digitale e cessione dei dati personali, hanno chiarito De Marco e Novello: “Bisogna aumentare la soglia di attenzione e sarebbe importante vietare la cessione dei miei dati a terzi – hanno osservato – Questi sono tutti dettagli di tutela aggiuntiva, così da avere una minor probabilità di essere coinvolti in pratiche scorrette”.

(Foto e video: Qdpnews.it riproduzione riservata).
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