Da San Fior la protesta via web contro il Carnevale di Venezia. Dal Cin: “Beffa per chi lavora per questa festa”

Un Carnevale online non può essere considerato un vero Carnevale e questo discorso vale ancor di più se si parla di Venezia: ne è convinto Massimo Dal Cin, appassionato dj di San Fior che nel 2017 aveva vinto il prestigioso premio del martedì grasso veneziano con il costume “Viaggio intorno al mondo in mongolfiera”.

Massimo ha fatto circolare nei social un video dove ha mostrato tutta la sua contrarietà alla proposta del Carnevale di Venezia via web.

“La mia è una protesta nei confronti di Venezia – ha affermato Massimo – Penso a tutte le persone che quest’anno verranno private di un Carnevale unico al mondo. In questo 2021 si è deciso per un Carnevale via web: io penso che questa sia soltanto una beffa per chi, come me e altre migliaia di persone, dedicano anima, cuore e vita per costruire un costume che può ispirarsi anche a un’epoca storica particolare”.

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Massimo ha quindi deciso di boicottare questa edizione del Carnevale veneziano anche per mostrare la sua solidarietà nei confronti dei colleghi delle altre Regioni italiane che non potranno godere della classica atmosfera che solo il Carnevale della città lagunare può offrire.

“Per me il Carnevale di piazza San Marco vuol dire aggregazione, amicizia e condivisione dei segreti per realizzare un costume – continua Massimo – Penso che un Carnevale via web sia la cosa più assurda che qualcuno potesse fare, prendendo tutti per i fondelli. Venezia è unica, non si può consegnare solo ai veneziani che durante l’anno protestano sempre e, soprattutto durante il Carnevale, trovano qualsiasi scusa e non partecipano mai”.

Secondo il dj di San Fior, il Comune di Venezia avrebbe dovuto spostare la data del Carnevale o annullarlo definitivamente, per non colpire la dignità di una delle feste più sentite in Veneto e dagli appassionati provenienti da tutta Italia.

Dal Cin se l’è presa anche con i veneziani, per i quali chiede che non ci sia “nessuno sconto”, perché spesso sono proprio loro a non partecipare alle feste che rendono unica al mondo la città.

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“Questo Carnevale di Venezia via web è una presa per i fondelli – aggiunge un’amica di Massimo – Non bastano le immagini online a chi ci guarda e il Carnevale lo facciamo noi che ci facciamo in quattro per creare un costume tutto l’anno. Basta con ‘la Venezia da falsa vetrina’. A Venezia fanno sempre apparire che va tutto bene”.

“Chi ha l’anima del Carnevale non accetta tutto ciò perché Carnevale è divertirsi assieme fra di noi e con la gente che ci guarda – conclude – Carnevale è creatività, curiosità, gioia e tanto altro. È anche farsi guardare per tutto il tempo che si è passato a cucire. Non hanno capito nulla. Io sono con te Massimo Dal Cin”.

Massimo ha preferito non indossare i costumi che aveva realizzato proprio per questo Carnevale 2021; li esporrà nelle vetrine del negozio della sua compagna, che fa la parrucchiera a Casarsa della Delizia, anche se questo non lo aiuterà ad allontanare l’amarezza per un anno di lavoro andato in fumo.

(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
(Foto: per gentile concessione di Massimo Dal Cin).
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