Un Carnevale vissuto con il cuore quello di Massimo Dal Cin, appassionato dj di San Fior che nel 2017 aveva vinto il prestigioso premio del Martedì Grasso veneziano con il costume “Viaggio intorno al mondo in mongolfiera”.
Dopo lo stop forzato per la pandemia, Dal Cin è tornato nella sua amata Venezia con nuovi costumi che hanno impressionato tante persone curiose di conoscere il significato delle maschere.
“Quest’anno è stato un Carnevale alla portata di tutti – spiega Dal Cin – nel quale le persone, finalmente, sono state a contatto con le maschere. Ho visto tante famiglie e la gente ha dimostrato di essere molto curiosa, facendomi tante domande sui costumi che ho indossato per capire che messaggio volessi trasmettere. Ne ho portati tre: ‘La vita e la morte’, che ha avuto un grande successo, ‘Il cacciatore del Settecento’ e ‘La follia’, dove ho messo insieme un misto di epoche diverse”.


“Domenica ho incontrato un cittadino ucraino con il quale ho fatto un video pensando a tutte le persone che stanno soffrendo per la guerra – aggiunge -Sabato e domenica, dopo aver ascoltato le notizie che arrivavano dall’Ucraina, sono andato a Venezia con poca voglia di divertirmi ma ho cercato, comunque, di vivere la festa al meglio delle mie possibilità. Quest’anno ho voluto rimettere l’abito de ‘Il cacciatore del Settecento’ perché questo era l’ultimo costume indossato durante la chiusura del Carnevale di due anni fa, prima dell’ischemia allo stomaco che mi aveva colpito”.
“Mi sono emozionato molto vedendo le persone che mi fermavano in piazza e lungo le calli per farsi le foto con me – conclude – Speriamo di poter vivere anche l’anno prossimo una festa di questo tipo. Ho apprezzato molto il Volo dell’Angelo e il Volo dell’Aquila, ma quest’anno piazza San Marco era dominata dalle maschere che si sono riprese la scena. Per noi, che realizziamo questi costumi nel tempo libero, è stato importante ritrovarsi dopo la pandemia per condividere nuove incredibili esperienze nella città più bella del mondo”.
Il Covid è stato protagonista di uno dei costumi di Massimo, “La vita e la morte”, l’abito che più ha impressionato i veneziani e i turisti che hanno cercato di conoscere i segreti di questa maschera.
(Foto: per gentile concessione di Massimo Dal Cin).
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