Traffico illecito di avifauna. Per sventare questo fenomeno, molto diffuso nella nostra provincia, ieri, giovedì 14 novembre 2019, i carabinieri forestali del Nucleo investigativo di polizia ambientale agroalimentare e forestale (Nipaaf) di Treviso, insieme al personale delle stazioni forestali di Valdobbiadene e Vittorio Veneto, sin dalle prime ore del mattino si sono recati a San Fior per porre in essere un’attività di Polizia giudiziaria nel settore dell’“avifauna selvatica e dell’antibracconaggio”, nell’ambito di una più ampia attività di polizia giudiziaria di rilevanza nazionale.
Questa attività di polizia giudiziaria in particolare era diretta a sventare un “traffico illecito di avifauna selvatica”, ed è stata condotta in contemporanea eseguendo numerose perquisizioni e sequestri in tutta Italia.
In particolare a San Fior e in provincia, la perquisizione in abitazioni e mezzi ha condotto al sequestro di più di 100 esemplari di uccelli vivi, appartenente alle famiglie dei turdidi (nella foto) e dei fringuellidi, oltre a reti di cattura e materiale illegale sempre inerente a questa attività.
Resta il fatto che prendere uccelli in natura senza essere cacciatori si rischia una denuncia per furto venatorio, mentre se a uno vengono dati per la vendita come richiami, commercio senza autorizzazione, con giri di migliaia di euro, subentra la ricettazione.
Sono comunque reati piuttosto gravi sui quali i carabinieri forestali stanno facendo sempre grande attenzione e mettono in atto azioni repressive e controlli sempre più frequenti contro i bracconieri.
(Fonte: Redazione Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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