A Ca’ del Poggio è ufficialmente scattato il conto alla rovescia per il passaggio di tappa del prossimo 28 maggio, sullo stesso Muro di Ca’ del Poggio a San Pietro di Feletto.
Ieri sera, infatti, è andato in scena “Il Gran Finale”, un talk in compagnia di Moreno Moser (nipote di Francesco, ciclista professionista per sette stagioni dal 2012 al 2019 e ora telecronista di Eurosport) e Luca Gregorio (commentatore di Eurosport). Un evento organizzato in collaborazione con la sezione Aia (Associazione italiana arbitri) di Conegliano (rappresentata da Gabriele Gava).
La serata, presentata dalla giornalista Valentina Graziosi, è stata introdotta da un intervento di Albino Bertazzon, presidente del Comitato di tappa del Giro d’Italia a Pieve di Soligo (presente con l’assessore Mohammed Hammouch).
Poi è stata la volta del sindaco di San Pietro di Feletto Cristiano Botteon, il quale ha evidenziato quanto trasmettere lo sport ai giovani dipenda dai genitori. Il primo cittadino ha quindi augurato una buona tappa in vista del 28 maggio e del 31 maggio con il Giro d’Italia Women.
Vari i temi affrontati nel corso dell’evento, tra cui quello delle partenze all’estero delle varie tappe del Giro, concepite “per un fattore economico” ma che, secondo Moser, allontanano il pubblico, diminuendone l’interesse. A più riprese è stato inoltre fatto il punto sull’andamento delle varie tappe del Giro.
“La gente si affeziona ai luoghi iconici e sul Muro sa che c’è la festa. Proprio sui luoghi iconici bisogna insistere di più”, l’osservazione di Gregorio.
“Sembrava un Giro in cui gli italiani potessero vincere tante tappe – il commento di entrambi -. Stavolta il Giro è un po’ meno in dislivello rispetto ad altri anni, però mancano le salite iconiche (tranne il Muro di Ca’ del Poggio), di cui il tifoso ha bisogno”.
Tra le figure ciclistiche emerse di più, è stata sicuramente quella di Marco Pantani con le sue storiche imprese.
Successivamente, Luca Gregorio ha cantato e suonato alla chitarra una canzone dedicata a Wout van Aert, sulle note di base del brano “Gli anni” degli 883.
Per quanto riguarda il tema delle cadute (alla luce delle ultime avvenute durante il Giro), Moser ha chiarito che “non si possono evitare, le bici sono sempre più veloci e i ciclisti sempre più stressati”.
Infine, Alberto Stocco di Ca’ del Poggio ha ricordato quanto gli eventi come quelli di ieri sera siano “momenti di aggregazione importanti”.
“Io questa tappa non la sottovaluterei e potremmo scrivere la storia del Giro – le sue parole, seguite dai ringraziamenti a tutti coloro che stanno collaborando all’organizzazione del 28 maggio, sponsor compresi -. Sarà un giorno indimenticabile”.
(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto: Arianna Ceschin)
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