Dalla Francia “con furore”: il Sun trip è approdato a San Michele di Feletto, unica tappa italiana della corsa dedicata alla mobilità sostenibile

I partecipanti del Sun trip 2022 hanno venerdì sera fatto tappa a Ca’ Milone, villa veneziana riconvertita a bed & breakfast e a spazio per eventi, gestita dalla famiglia Becich e immersa nella campagna di San Michele di Feletto, frazione del Comune di San Pietro di Feletto.

Si tratta di un’esperienza tutta europea, iniziata nel territorio francese di Lione lo scorso 17 giugno e che si concluderà il prossimo 9 luglio, con il ritorno alla località di partenza: in sostanza prevede una corsa tra Francia, Austria, Slovenia, Svizzera e Italia, a bordo di bici elettriche alimentate dall’energia solare immagazzinata nei pannelli solari posizionati sugli stessi mezzi.

Un modo per promuovere il concetto di mobilità sostenibile, ma anche di incontro tra territori e culture diverse, che è alla base degli obiettivi del Sun trip (https://www.thesuntrip.com/). E nel parco di Ca’ Milone ieri era possibile vedere una vera e propria galleria di biciclette, sistemate in diversa maniera e ammirate anche da autorità delle amministrazioni comunali di Conegliano e San Pietro di Feletto, dai rappresentanti delle Forze dell’Ordine e di associazioni, come ad esempio la Strada del Prosecco e Vini dei colli Conegliano Valdobbiadene.

Tutto è iniziato qualche anno fa dall’idea di un francese, il quale pensò alla possibilità di viaggiare a bordo di una bicicletta elettrica, mossa esclusivamente dall’energia solare.

Da lì è nata questa esperienza, ogni anno differente e che comprende anche delle edizioni di respiro internazionale, la cui esperienza viene raccontata ogni sera dalla televisione francese, a seguito del tg nazionale.

I partecipanti coinvolti in questa nuova edizione sono partiti da Lione, passando anche per il territorio coneglianese fino al felettano, secondo un itinerario che ha coinvolto le località di Annecy, Chambéry, Val Cenis, Andermatt, Innsbruck e Bled.

Come ha spiegato Daniele Gonano, unico partecipante italiano della spedizione e consulente informatico di professione, non ci sono particolari requisiti necessari alla partecipazione, se non essere in uno stato di buona salute, amare il viaggio ed essere interessati alla mobilità ecosostenibile. In sostanza, “non serve essere degli atleti”.

“Non ci sono vincitori, ma dei challenge come ad esempio ‘per il miglior scalatore’ o per la capacità della bici di alimentarsi solo con il sole – ha spiegato Gonano – Questa esperienza consente di capire al meglio l’utilizzo dell’energia solare: tutto ciò è davvero un valore aggiunto”.

Per le tappe preposte ci fermiamo con le nostre tende in campeggio, oppure c’è chi preferisce andare in ostello: il regolamento del Sun trip impone l’obbligo di avere con sè una tenda e almeno una razione di cibo per precauzione – ha proseguito – Inoltre, possiamo circolare solamente dalle 6 alle 21 e non di notte. Per questioni di sicurezza, siamo costantemente geolocalizzati tramite un piccolo apparecchio sistemato sulla bici, che comprende anche un pulsante in caso di necessità, il quale attiva automaticamente un allarme”.

“Quando passiamo con le nostre biciclette alimentate a energia solare, – ha aggiunto – attiriamo curiosità e per noi è una cosa positiva: questo dà valore a quello che facciamo, in quanto utilizziamo energia pulita”.

Il 90% dei partecipanti sono francesi, poi ci sono io e un tedesco, ma c’è la volontà di espanderci – ha concluso – Si tratta di un mix culturale e dell’incontro di diverse professionalità: c’è chi proviene dal settore pubblico e privato, consulenti e docenti”.

Un’esperienza, pertanto, ancora più attuale, considerato il tema purtroppo costante del caro energia.

(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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