Eliminator tour 2026: presentate tutte le tappe tra le zone di Treviso e Belluno

Presentate le tappe 2026 dell’Eliminator tour, appuntamento sportivo che si disputerà tra le zone di Treviso e Belluno, proponendo uno spettacolo all’insegna di sport e promozione del territorio.

L’iniziativa è stata presentata ieri sera all’hotel ristorante Ca’ del Poggio a San Pietro di Feletto, con i saluti iniziali del padrone di casa Alberto Stocco, alla presenza di vari amministratori del territorio.

L’Eliminator tour consiste in un circuito rivolto ad appassionati di mountain bike, riproposto per il terzo anno consecutivo.

In particolare, bikers di tutte le categorie potranno mettersi alla prova, in una delle discipline più spettacolari e coinvolgenti, ovvero quella denominata MTB Eliminator (XCE).

Le tappe proporranno gare brevi e intense, su circuiti tecnici e dinamici, dove quattro atleti alla volta si sfideranno in batterie a eliminazione diretta.

Velocità, abilità tecnica e capacità tattica saranno alla base delle prestazioni necessarie per superare ogni turno e conquistare così la finale.

“L’iniziativa è nata per una scommessa – ha dichiarato Giorgio Dal Bo‘ (presidente del comitato provinciale Fci Treviso), ringraziando gli amministratori locali per l’aiuto che forniscono – Investire sulla bicicletta non è da tutti: senza voi amministratori non facciamo nulla”.

“Partire da una piccola scommessa e arrivare a sei tappe è un percorso lungo e difficile”, ha aggiunto.

“Il nome della gara è riferito al fatto che si procede per eliminazione e, in base alla classifica, si compongono le batterie – ha detto Sara Cosano, del comitato FCI Treviso – Si tratta di un percorso corto e veloce di gara, tutto si concluderà in pochi minuti: questa è una disciplina che si può praticare fin da giovanissimi”.

La kermesse avrà inizio il 18 aprile a Santa Lucia di Piave: “Siamo un luogo storico e tutto si terrà nell’area di fronte alle Filande – ha raccontato l’assessore Riccardo Lovatello – Vogliamo far diventare frizzante questo evento”.

Il 30 maggio sarà invece la volta di Pieve di Soligo: “Ringrazio il mondo del ciclismo e chi è riuscito, negli anni, a portare i grandi eventi nel territorio – le parole del sindaco Stefano Soldan, il quale ha ricordato l’appuntamento con l’arrivo della tappa finale del Giro d’Italia, prevista in città – Diamo la nostra piena disponibilità per questo evento”.

La terza tappa è organizzata per il prossimo 19 giugno nel Comune di Portobuffolè: “Sarà una gara bellissima nel borgo del centro storico”, ha spiegato il consigliere Valter De Martin, ricordando anche il ruolo del Museo del ciclismo.

“Si correrà nel vecchio percorso dove scorreva il fiume Livenza – ha affermato il sindaco Andrea Sebastiano Susana – Siamo orgogliosi di questa organizzazione”.

Poi sarà la volta di Lamosano il prossimo 26 giugno: “Il nostro territorio è da tempo nel mondo del ciclismo e a Chies d’Alpago sono passati tanti campioni – il commento del consigliere Mario Scanu – L’Eliminator è uno sport giovane, dinamico e frizzante: sapremo fare il nostro meglio”.

Nella città di Conegliano l’Eliminator approderà l’11 luglio: “Porto nel cuore il ciclismo ed è il secondo anno che facciamo la manifestazione – ha dichiarato l’assessore Primo Longo, il quale ha spiegato che il circuito si terrà in via XX Settembre – Per me lo sport è vita”.

La finale è programmata a Dosson di Casier l’11 settembre: “Siamo sempre disponibili a rinnovare l’impegno – il commento del sindaco Renzo Carraretto – Non bisogna dimenticare tutto il lavoro di volontariato svolto sulle strade: siamo soddisfatti di questa possibilità di essere parte del circuito. Dobbiamo essere a disposizione, perché noi amministratori siamo di passaggio e dobbiamo quindi assicurare la continuità dei volontari”.

Giuseppe Clementi, presidente del comitato provinciale della Fci (Federazione ciclistica italiana) di Venezia, ha posto l’accento sulla novità della disciplina, “una disciplina giovane per i giovani, con l’accorpamento di categorie importanti”.

“Lo spettacolo è assicurato: complimenti a chi riesce a fare tutto per questa disciplina – ha proseguito – Spero che i numeri dei partecipanti siano importanti”.

Ieri sera è stata inoltre l’occasione per presentare alcuni campioni di questa disciplina sportiva.

“Era dal 2013 che un evento di tal tipo non arrivava in Italia – hanno affermato Mario Guerretta e Stefano Bandolin, rispettivamente presidente e vicepresidente del comitato regionale della Fci – Si può dire che è una sfida nella sfida, una disciplina relativamente giovane che interessa tante persone, riservando molti successi e sddisfazioni per tutti. Complimenti per l’idea”.

“Questa è una disciplina nuova che può portare appeal per il pubblico, in luoghi caratteristici e spettacolari – ha osservato Maria Bertolo, vicepresidente del Comitato regionale della Fci – Una sfida che la Provincia di Treviso sta vicendo: l’augurio a tutti è quello di godersi lo spettacolo”.

Oltre a ciò è stato inoltre presentato il progetto Pinocchio da parte di Walter Cecchin (Fci), un’iniziativa avviata lo scorso 29 marzo a San Zenone degli Ezzelini e programmata poi per il 9 maggio a Riese Pio X, il 13 giugno a Orsago, il 5 luglio a Castelfranco Veneto, il 30 agosto a Cappella Maggiore, il 19 settembre ad Arcade (per un totale di sei prove).

Gianluca Negro (vicepresidente provinciale della Fci) ha invece presentato la challenge “Inseguendo Bottecchia”, in memoria dell’intramontabile campione, che si terrà il 10 maggio nella provincia di Udine, il 26 luglio a Colfosco, il 9 agosto a Fontanafredda e il 23 agosto a Colle Umberto.

A portare i saluti della Provincia di Treviso è stata Paola Chies, la quale ricopre il ruolo di consigliere: “Il legame tra Provincia e Federazione è indissolubile: c’è la volontà di favorire il legame con le istituzioni – ha detto – Ringrazio per la pubblicità fatta alla Provincia di Treviso: grazie di tutto per quello che fate”.

Mario Sanson, delegato provinciale del Coni di Treviso, ha riferito che, secondo un report riguardante il futuro degli sport, proprio il ciclismo sarà tra quelli che riusciranno a salvarsi. Successivamente ha ricordato l’importanza del ruolo della Federazione ciclistica nella Marca trevigiana.

(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto: Arianna Ceschin)
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