I nostri paesi cent’anni fa: San Pietro di Feletto

Dai “Luoghi dimenticati” alle curiosità locali. Raccogliendo sempre, grazie alla rubrica di Eventi Venetando, promossa dal Consorzio Pro Loco Quartier del Piave, fatti, avvenimenti o aspetti della vita riguardanti i singoli paesi della nostra zona un secolo fa.

Il tutto per merito anche del sapiente lavoro di recupero, riordino e stesura a cura del professor Enrico Dall’Anese. Proseguiamo il nostro format con San Pietro di Feletto.

Il 1922 si apre nel Feletto con il debutto, dopo la Grande Guerra, della Compagnia Filodrammatica che, applauditissima, dà il dramma “I due pagliacci” e la farsa “Pipino in viaggio”. La recita, pro Asilo, avviene nel salone del Municipio. Regista è il sig. Spagnoli; l’artista Giovanni Molena dà un saggio del suo genio dipingendo le scene.

Per iniziativa dell’arciprete di Rua il 7 marzo si ricostituisce anche la Banda musicale, diretta dal maestro Erminio Ceschin, che si esibisce nella cerimonia di commemorazione dei soci caduti in guerra.

Festa grande a Rua il 7 maggio. Arrivano le nuove campane, fuse dalla Fonderia Colbacchini di Padova. Dalla stazione di Conegliano un lungo corteo sale il “dilettoso colle” di Rua ai cui confini ci sono ad attenderle la Filarmonica e i fanciulli delle elementari sventolanti un’infinità di bandierine multicolori.

Una coincidenza: su ordine del Comando supremo austriaco, le antiche campane erano precipitate dalla torre per essere convertite in strumento di morte esattamente quattro anni prima.

Per la circostanza grande pesca di beneficenza con oltre 5.000 premi tra cui quello inviato da Papa Pio XI. Gli artigiani del paese offrono i loro prodotti in vimini, gli artisti le loro specchiere.

Nel pomeriggio corse sui somari e cuccagna, la sera fuochi artificiali e illuminazione. Oltre alle campane si inaugura anche il restauro decorativo della parrocchiale, operato dalla Società di decoratori di Conegliano diretta da Giuseppe Saccin.

Nel 1922 la cronaca locale si occupa della farmacia che “rende poco” e il titolare è tentato di chiudere costringendo in tal caso i Felettani a recarsi a Conegliano o a Tarzo. Il Comune cerca di dissuadere il farmacista elargendo un contributo.

La cronaca si occupa anche della piccola Maria Zanin di Santa Maria, che rischia grosso all’ospedale di Conegliano, morsa da una vipera. La bambina stava camminando scalza, come abitudine allora, per una via di campagna.

(Autore: Venetando)
(Foto: Eventi Venetando)
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