Sarà un luogo di aggregazione sociale, per giovani e adulti e non solo un contenitore di libri: in questa maniera è stata presentata questa mattina la nuova biblioteca comunale di San Pietro di Feletto, opera attesa dalla comunità che ha dovuto attendere tre amministrazioni (quelle, in ordine, degli ex sindaci Loris Dalto e Maria Assunta Rizzo, fino all’attuale primo cittadino Cristiano Botteon) per arrivare al suo totale completamento.
La biblioteca (che sarà operativa da lunedì) sorge a lato della scuola secondaria di primo grado della frazione di Rua di Feletto, mentre in precedenza era situata all’interno dello stesso edificio scolastico, cosa che non consentiva più il soddisfacimento delle attuali norme di sicurezza e antincendio.


Alla cerimonia di inaugurazione, oltre al sindaco Cristiano Botteon, alla sua giunta e all’opposizione, erano presenti le scolaresche con gli insegnanti, gli Alpini, la Protezione civile e la Pro loco (che si è occupata del momento conviviale finale), rappresentanti vari delle associazioni, sindaci e amministratori di diversi Comuni limitrofi, il consigliere provinciale Raffaele Freda, i rappresentanti delle Forze dell’Ordine.


Dopo l’esibizione musicale degli studenti della scuola media secondaria, è toccato al primo cittadino il momento di illustrare l’opera: “Si tratta di una struttura moderna, realizzata a cavallo di tre amministrazioni – ha spiegato – La prima idea progettuale è del 2018, che ha permesso di realizzare quello che sarà un punto di riferimento per studenti e ragazzi”.
“La biblioteca favorisce a tutti l’accesso alla conoscenza ed è sinonimo di opportunità, relazioni e promozione della cultura – ha continuato – Uno spazio aperto, inclusivo e democratico, un laboratorio d’innovazione, dove investire nella cultura come bene comune”.


Secondo quanto riferito da Botteon, a fine 2020 è emersa la disponibilità di un fondo statale pari a 720mila euro, per la realizzazione di un edificio a basso consumo energetico, con la coibentazione delle pareti e un impianto fotovoltaico.
La biblioteca ha richiesto quindi un investimento complessivo pari a 985mila euro, di cui 123mila euro di fondi comunali.
L’opera, realizzata da Terna Costruzioni (ditta vincitrice dell’appalto dei lavori), è stata progettata dall’architetto Guido Corrocher.
“Questo è un luogo che può diventare un punto di aggregazione per noi giovani – le parole di Marianna Piovesana, sindaco del Consiglio comunale dei ragazzi – Sarà uno spazio vivo, fatto di incontri e di idee”.
“Quello di oggi è un momento importante per la nostra comunità – il commento di Fabiana Ceschin, assessore alla Cultura e Biblioteca – Uno spazio che appartiene a tutti, un investimento importante per la nostra comunità. I ragazzi non sono stati solo spettatori, ma protagonisti attivi delle fasi di trasloco dei libri”.
“Apriamo una porta verso la comunità e l’auspicio è che questo spazio diventi sempre di più un luogo di riferimento”, ha concluso.
Poi la parola è toccata al dirigente scolastico Giovanni Pucciarini, accompagnato dalla docente Chiara Ceschin. “Certamente è un momento emozionante, che mostra come il mondo del digitale e del libro possano convivere tra loro”, ha dichiarato il preside.
Parole seguite da quelle del consigliere provinciale Freda, il quale ha ribadito come si tratti di “un’occasione importante per San Pietro di Feletto”.
Dopo la recita di una filastrocca da parte degli studenti della scuola primaria e la benedizione dell’opera da parte di don Alberto Botteon (arciprete di Caneva), la parola è toccata all’architetto Guido Corrocher, che ha ringraziato anche il geologo Celeste Granziera e l’architetto Giuseppe Vedova, oltre agli ex sindaci Dalto e Rizzo, assieme all’attuale primo cittadino.


“Io ho creato l’involucro, ma l’importante sono i libri e le persone che lo compongono – ha così iniziato – Fondamentale è l’aggregazione delle persone, quindi meno social e più aggregazione: questa non è stata solo un’operazione di costruzione, ma un investimento culturale per il futuro della società”.
Dopo l’inno nazionale, si è svolto il tradizionale momento del taglio del nastro.
(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto e video: Arianna Ceschin)
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