San Pietro di Feletto, interrogazione in consiglio sul Registro del credito edilizio (Recred). Rizzo: “Verificheremo”

Oltre al progetto di riqualificazione dell’ex scuola comunale, in piazza papa Giovanni XXIII a San Pietro di Feletto (qui l’articolo), la seduta consiliare dello scorso martedì 20 aprile ha visto tra i punti anche un’interrogazione presentata da Cristina Mandia, capogruppo di opposizione, in merito al Registro dei crediti edilizi (Recred).

Nello specifico, Mandia ha riferito come sia “avvertita dalla cittadinanza la possibilità di usufruire del credito urbanistico” ma, quella che ha definito come “un’attività amministrativa ingessata” da parte del Comune, a suo dire non risulterebbe “rispondente alle reali esigenze del territorio”, facendo in seguito riferimento alle “azioni volte alla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente”, dei borghi e fabbricati posti in prossimità delle piazze di Rua e San Pietro di Feletto.

L’assenza di incentivi al recupero non incoraggia il cittadino a intraprendere delle iniziative che favoriscano un ‘cleaning’ urbanistico tanto auspicato, visto l’ingresso del territorio in zona Unesco“, ha proseguito Mandia chiedendo, in sostanza, quali azioni il Comune voglia intraprendere in termini di riqualificazione urbanistica e i motivi del ritardo dell’istituzione del Registro dei crediti edilizi.

Parole che il sindaco Maria Assunta Rizzo ha rimandato al mittente, definendole delle “infondate insinuazioni” e spiegando come il nuovo Piano regolatore generale (Prg) abbia introdotto delle “importanti innovazioni metodologiche e delle qualificanti scelte urbanistiche”, con al centro un nuovo metodo di programmazione che consente al Prg di schedare i fabbricati, attribuendo loro il grado di protezione e il livello edificatorio necessari a incentivarne il recupero.

Il primo cittadino ha inoltre spiegato come la normativa sia flessibile nella sua applicazione, consentendo al privato di fare delle proposte (considerata anche la presenza di una serie di incentivi), che mantengano un equilibrio con quello che è l’interesse pubblico.

In aggiunta a ciò, Rizzo ha specificato come ci sia stata la redazione di alcune varianti, tra cui quelle relative alla disciplina del credito edilizio e all’istituzione del Registro dei crediti edilizi – per il quale ha obiettato come non ci sia un termine perentorio – e all’ampliamento della casa di riposo: varianti che saranno portate in Commissione consiliare urbanistica e poi in consiglio comunale.

Mandia, però, ha replicato sostenendo come non sia possibile l’adozione di varianti in assenza del Registro dei crediti edilizi, ad eccezione di quelle necessarie all’adeguamento obbligatorio alle disposizioni di legge.

Il vicesindaco Loris Dalto, invece, ha obiettato come ci siano “tutti i presupposti per fare quello che si fa con il Recred, in quanto è stata attivata una valutazione strategica certificata”, che consente l’attivazione di accordi tra pubblici e privati, specialmente in relazione ai borghi e centri storici.

Di fronte alle perplessità manifestate da Mandia, Rizzo e Dalto hanno poi ribadito come verranno fatte tutte le verifiche del caso.

(Foto: Comune di San Pietro di Feletto).
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