San Pietro di Feletto, tutto pronto per la mostra dei vini di collina: quest’anno anche la prima rassegna letteraria “Parole in un bicchiere”

Dopo l’edizione virtuale del 2020, la Mostra dei vini di collina ritornerà in presenza a Rua di Feletto, frazione del Comune di San Pietro di Feletto, anche se con alcune novità rispetto al passato.

Dopo l’inaugurazione in previsione per sabato 29 maggio, sul piazzale di fronte al municipio a Rua di Feletto, la manifestazione allestita dalla Pro loco proseguirà fino al prossimo 13 giugno e sarà una mostra itinerante a tutti gli effetti.

Come ha spiegato il presidente della Pro loco di San Pietro di Feletto, Arcangelo Marcon, l’intento è quello di coinvolgere le attività ricettive del territorio e le cantine, che ospiteranno le varie serate in programma, con degustazioni e appuntamenti su prenotazione, per questioni legate alla sicurezza.

Un modo per sostenere le attività del felettano, economicamente provate dalla crisi sanitaria ed economica in atto, e creare una collaborazione sinergica tra la mostra e le realtà del territorio.

Tra le novità di questa edizione, anche la prima rassegna letteraria, denominata “Parole in un bicchiere”, dove alcuni scrittori dialogheranno con il pubblico a partire dal 29 maggio fino al 12 giugno: tra gli ospiti Gianluca Righi, Luigino Bravin, Paolo Malaguti, Alessandro Toso con Cristina Chinaglia, Andrea Molesini e Andrea Gerosa, per un connubio tra lettura e degustazioni.

Non ci sarà il classico capannone sul piazzale del municipio dove poter cenare, come da tradizione, per motivi legati alla pandemia che, in un certo senso, ha dettato la necessità di cambiare un po’ il volto a uno tra gli appuntamenti più attesi della bella stagione del territorio.

Stiamo investendo sulla ripartenza e ripartiamo dal territorio, – ha dichiarato Arcangelo Marcon, presidente della Pro loco di San Pietro di Feletto – coinvolgendo le attività del felettano, con cui la mostra non deve essere in concorrenza, ma creare piuttosto una sinergia“.

“Fino all’ultimo non sapevamo se la mostra si sarebbe potuta fare, ma abbiamo lavorato comunque, per non farci cogliere impreparati. – ha proseguito – Con la rassegna letteraria, la nostra ambizione è di rendere San Pietro di Feletto ciò che Sarmede è per i bambini, creando un vero e proprio salotto letterario”.

Quest’anno verrà dato spazio anche al digitale, tramite dirette Facebook dei vari appuntamenti realizzati nell’ambito della mostra e la diffusione del programma tramite la pagina social della Mostra dei vini di collina di Rua di Feletto, che andrà di fatto a sostituire i tradizionali volantini di norma distribuiti.

Una Mostra dei vini itinerante, quella di quest’anno, che comprende escursioni, camminate e corse non competitive, giri in Vespa che andranno a toccare tutte le frazioni del felettano e una sfilata di auto d’epoca, contando anche sulla collaborazione di amministrazioni vicine, come quella di Refrontolo e della sua Pro loco, in un’ottica di condivisione.

Per noi non c’è mai stato un vero e proprio stop – ha spiegato Marcon – ma il difficile è stato riuscire a coinvolgere nuovamente i collaboratori: rispetto agli anni scorsi, infatti, quest’anno abbiamo un numero inferiore di volontari e c’è bisogno della collaborazione di tutti“.

Non solo degustazioni di vini e prodotti tipici, ma anche degustazioni di formaggi, con l’arrivo di specialità del bergamasco, poste a confronto con le delizie del territorio, per promuovere un dialogo tra i territori dell’Unesco.

Tutto sempre all’insegna delle norme di sicurezza, con l’obbligo di prenotazione agli eventi, dove sarà accolto un numero chiuso di partecipanti e verranno posizionati dei punti di accesso provvisti di igienizzazione, oltre al distanziamento tra i tavoli.

“C’è stata una bella collaborazione con varie realtà e si è proprio vista la voglia di ripartire. – ha specificato Arcangelo Marcon – In un momento così complesso siamo riusciti a incrementare varie attività. C’è attenzione anche su quelle che sono le norme di sicurezza: se in passato potevo avere circa 32 persone in cucina, ora non è possibile superare il numero di 6: prima viene la sicurezza, perché bisogna ricordare che i volontari sono anche e soprattutto dei lavoratori“.

“Quest’anno l’obiettivo è quello di riuscire a coprire le spese – ha concluso – e ciò sarebbe davvero un bel risultato”.

(Foto: Mostra dei vini di collina di Rua di Feletto).
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