Dieci anni di CCR, un’esperienza che genera comunità

In dieci anni il Consiglio Comunale dei Ragazzi di San Vendemiano è diventato un’esperienza stabile di cittadinanza attiva, capace di mettere in relazione amministrazione comunale, scuola, famiglie e territorio. Lo scorso 16 maggio, nella Sala Mostre del Municipio, l’inaugurazione della mostra “10 anni con il CCR” ha riunito la comunità educante attorno a un progetto che, nel tempo, ha accompagnato ragazze e ragazzi dai 10 ai 14 anni nella scoperta della partecipazioneresponsabilità e del bene comune.

L’esposizione ha ripercorso alcuni dei progetti più significativi nati in questi anni, il Manifesto della gentilezza online, il Colour Day, fino ad ambiente e solidarietà. Il CCR è promosso e sostenuto dal Comune di San Vendemiano e gestito dalla Cooperativa sociale Itaca, all’interno del servizio Operativa di comunità dell’Ulss 2 Marca Trevigiana, in collaborazione con l’Istituto comprensivo di San Vendemiano.

Un percorso diventato buona prassi

L’evento, moderato dall’operatrice di comunità di Itaca Valentina Fornasier, si è aperto con le testimonianze delle insegnanti referenti Vania De Marchi e Donatella Fontana e della prima operatrice Mariagrazia Antoniazzi, che hanno ricordato la nascita del CCR e il lavoro iniziale necessario per trasformare un regolamento in un’esperienza viva e condivisa. A sottolineare il valore originario del progetto è stato anche il messaggio inviato da Pamela Petrillo, prima dirigente scolastica, che ha richiamato la necessità di offrire ai giovani uno spazio autentico di espressione e partecipazione. Nemmeno la pandemia ha interrotto questo percorso, il CCR ha continuato a riunirsi online e a deliberare proposte anche nei momenti più complessi.

Il valore della rete

Nel suo intervento, il vicesindaco Renzo Zanchetta ha definito il decennale non come una semplice ricorrenza, ma come il “risultato di una scommessa educativa e culturale diventata oggi un punto fermo della comunità. Il CCR – ha ricordato -, è cresciuto fino a diventare una buona prassi stabile, capace di generare senso di responsabilità attraverso il vivere comune”. Sulla stessa linea anche la consigliera regionale Sonia Brescacin, che ha rimarcato il valore dell’alleanza tra scuola, amministrazione e associazioni. Un’alleanza richiamata anche dall’attuale dirigente scolastica Laura Rossetto, che ha evidenziato il ruolo pedagogico del CCR nella vita quotidiana dell’istituto, e da Stefano Rozza, in rappresentanza dell’Ufficio scolastico provinciale, che ha riconosciuto in questa esperienza un modello capace di rimandare ai valori della pace, della cooperazione e della solidarietà.

Dieci sindaci, un’unica staffetta di crescita

Particolarmente significativo il momento dedicato ai dieci sindaci junior che si sono succeduti alla guida del CCR. Il primo ha portato la propria testimonianza in video dagli Stati Uniti, richiamando il valore dell’ascolto attivo e del lavoro di squadra; il secondo e il terzo hanno ricordato le incertezze degli inizi e il CCR come spazio di apprendimento reciproco; il quarto ha rappresentato gli anni della pandemia, segnati dalla distanza ma anche dalla capacità di continuare a costruire proposte. Dal quinto al nono mandato è emersa con forza l’evoluzione del gruppo, cresciuto nelle relazioni, nella collaborazione e nelle competenze pratiche. L’attuale sindaco ha infine riportato l’attenzione sul valore dell’impegno concreto, ricordando come anche un gesto semplice, come raccogliere i rifiuti insieme, possa diventare esperienza di comunità.

Ponti, partecipazione, inclusione

Tra i percorsi più richiamati nel corso dell’inaugurazione, il Progetto Ponte, che rafforza il legame tra scuola primaria e secondaria di primo grado, e il Gruppo Ideologi, nato per dare spazio anche ai candidati non eletti e oggi aperto a tutti gli alunni (della scuola secondaria di primo grado Saccon e delle classi quinte delle scuole primarie San Francesco, Verdi e Fermi), con 66 iscritti. Attraverso attività e manufatti condivisi con le classi della primaria, gli Ideologi promuovono curiosità, appartenenza e tutoraggio tra pari. Un altro tassello importante è la collaborazione con il Centro diurno “Don Gnocchi” dell’Ulss 2: tramite il progetto “Nelle tue scarpe”, all’interno della settimana Tessere Legami, i ragazzi del CCR e diverse classi della scuola hanno preso parte a laboratori d’arte, musica e percorsi motori, sperimentando relazioni capaci di superare stereotipi e barriere. Il valore di questa esperienza è stato sottolineato anche dalla dottoressa Monica De Coppi, direttore Disabilità e non autosufficienza del Distretto Pieve di Soligo dell’Ulss 2.

La fiducia della comunità educante

A chiudere idealmente il cerchio è stato l’intervento di Veronica Morandin, presidente del Comitato Genitori, realtà che sostiene attivamente i giornalini scolastici e i momenti di socializzazione. Il messaggio emerso con chiarezza da tutta la giornata è che il CCR, in questi dieci anni, non ha soltanto coinvolto ragazze e ragazzi nella vita pubblica, ma ha generato relazioni, fiducia e corresponsabilità educativa. Dopo la visita guidata alla mostra e il momento conviviale finale, è rimasta la consapevolezza di un percorso che continua a produrre frutti, alimentando nel presente i semi gettati dieci anni fa.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: Cooperativa Itaca)
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