Si è tenuta questa mattina, nella splendida cornice del lungomare Falcomatà di Reggio Calabria, la cerimonia del 212° annuale di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri, durante la quale il carabiniere di San Zenone degli Ezzelini Tomas Vangelista ha ricevuto, dal Ministro Guido Crosetto, la Medaglia d’argento al Valore dell’Arma dei Carabinieri.
Alla cerimonia presenti la presidente del consiglio Giorgia Meloni, accompagnata dai Ministri Crosetto, Piantedosi e Calderone, insieme a numerose altre autorità locali e nazionali.
Il riconoscimento è stato conferito per il coraggio e l’altissimo senso del dovere dimostrati l’8 dicembre 2024 a Damasco, dove contribuì a garantire la sicurezza dell’Ambasciatore d’Italia durante un attacco armato alla residenza diplomatica.


Il sindaco di San Zenone degli Ezzelini Fabio Marin esprime le congratulazioni dell’amministrazione comunale e dell’intera comunità al concittadino Vangelista: ” Siamo felici per Tomas e orgogliosi di questo riconoscimento. Ciò che ha fatto a Damasco, ma più in generale l’impegno quotidiano nell’Arma, è un bell’esempio di cosa significhi servire il proprio Paese con senso del dovere, coraggio e responsabilità. Valori positivi per i nostri ragazzi, non come parole, ma come scelte reali di vita. Siamo fieri di lui e non possiamo che ringraziarlo a nome di tutta la comunità”.


La decorazione è stata conferita con decreto presidenziale n. 138 del 12 dicembre 2025 per i fatti dell’8 dicembre 2024, quando Vangelista – in servizio di protezione e scorta dell’Ambasciatore d’Italia in Siria – resisté, insieme a un commilitone, ai ripetuti tentativi di attacco alla residenza diplomatica durante la rivolta armata che in quelle ore travolse Damasco, non esitando a mettere a rischio la propria incolumità per garantire la protezione del rappresentante diplomatico italiano.
Motivazione ufficiale
“Addetto a Reggimento carabinieri, in servizio di protezione e scorta dell’Ambasciatore d’Italia in Damasco, durante una rivolta armata ad opera di ribelli, nel corso della quale venivano assaltate varie sedi istituzionali, evidenziando altissimo senso del dovere, encomiabile professionalità, eccezionale coraggio e cosciente sprezzo del pericolo, resisteva, unitamente ad altro commilitone, ai ripetuti tentativi di attacco alla residenza dell’Autorità da parte di miliziani armati, non esitando a porre a repentaglio la propria incolumità per garantire la protezione dell’Ambasciatore. Il comportamento tenuto riscuoteva l’apprezzamento dei vertici del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, accrescendo il prestigio e l’immagine dell’Istituzione in Italia e all’estero”.
(Autrice: Francesca Battilana)
(Foto: Fermo immagine diretta canale Youtube Arma dei Carabinieri – 5 giugno 2026)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata








