Rapina all’imprenditore, fascette inviate ai Ris di Parma. Cassaforte trovata in pochi minuti

Le fascette con cui Fabio Gallina è stato legato e immobilizzato durante la rapina subita domenica sera nella sua villa di San Zenone degli Ezzelini verranno inviate ai Ris di Parma. La speranza è che i tre uomini che hanno picchiato e immobilizzato l’imprenditore 61enne, noto per aver fondato il marchio Forno d’Asolo, possano aver lasciato qualche traccia biologica sul materiale utilizzato per bloccarlo.

Da quanto emerge, la banda – composta da tre persone – avrebbe fatto di tutto per evitare di lasciare tracce, utilizzando persino un estintore per cancellare le impronte e rubando i vestiti che Gallina indossava durante l’aggressione. Un piano che appare studiato nei minimi dettagli e iniziato con uno dei tre che, con il volto coperto da una sciarpa, ha colpito l’imprenditore, facendolo cadere a terra, per poi immobilizzargli le mani con le fascette e i piedi con il guinzaglio del cane che l’uomo aveva appena fatto rientrare nel recinto dopo una passeggiata nelle vaste proprietà della villa, acquistata qualche anno fa ma abitata da Gallina da pochi giorni.

Proprio sulla provenienza dell’estintore e delle fascette stanno indagando i Carabinieri: non è escluso infatti che possano essere state rubate da qualche cantiere o azienda nelle vicinanze della villa. L’attenzione dei militari è massima anche sulle immagini delle telecamere di videosorveglianza comunali (la villa non dispone di un impianto di sicurezza interno), nel tentativo di individuare con quale auto i malviventi siano arrivati a San Zenone degli Ezzelini. Al momento non risultano auto rubate o abbandonate nelle zone del furto: l’ipotesi potrebbe essere che i tre abbiano raggiunto la villa utilizzando un mezzo con la targa alterata.

Una volta immobilizzato, i malviventi hanno rivolto a Gallina poche parole in italiano, intimandogli di non alzarsi e di non guardare in alto, mentre in pochi minuti hanno trovato la cassaforte, accanto alla quale si trovavano anche le chiavi per aprirla. Con il contenuto – circa 20 mila euro e una pistola – i tre si sono poi dati alla fuga, lasciando l’imprenditore ferito e legato a terra. L’uomo è riuscito a liberarsi dal guinzaglio che gli bloccava i piedi solo dopo alcune ore, raggiungendo la vicina pizzeria e lanciando l’allarme.

(Autore: Simone Masetto)
(Foto: Simone Masetto)
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