Rapina in villa, Gallina e la richiesta d’aiuto in pizzeria: “Era ancora legato”

Si è presentato alla porta della pizzeria ancora legato, con il cane al fianco e i segni evidenti della violenza appena subita. Sono stati proprio i titolari della pizzeria tra i primi a soccorrere Fabio Gallina, vittima della brutale rapina avvenuta nella sua villa a San Zenone degli Ezzelini.

Quando Gallina è riuscito a raggiungere il locale dopo essersi liberato, almeno in parte, ha raggiunto la pizzeria per richiedere aiuto. Una scena surreale, arrivata a distanza di alcune ore dall’assalto: l’imprenditore sarebbe stato ancora sotto shock, con le mani legate dietro la schiena e con il volto ancora segnato dall’aggressione.

Immediata la richiesta di aiuto: dal locale è partita la chiamata ai Carabinieri, mentre nel giro di pochi minuti è arrivato anche il personale sanitario.

Secondo quanto riferito dalla vittima ai soccorritori, l’aggressione sarebbe avvenuta attorno alle 20, ma Gallina è riuscito a raggiungere la pizzeria solo verso le 23, dopo essersi liberato e aver percorso parte della strada in condizioni estremamente difficili.

(Autore: Simone Masetto)
(Foto: Simone Masetto)
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