Semi di futuro: quattro tassi al parco San Tomaso di Majano per il 50° del terremoto

Quattro tassi attorno alla targa di pietra: un gesto semplice, carico di storia. Questa mattina al Parco San Tomaso di Majano, nel centro di San Zenone degli Ezzelini, le classi terze delle scuole primarie dei tre plessi comunali hanno messo a dimora quattro giovani alberi, completando così la sistemazione dell’area verde intitolata lo scorso anno alla frazione friulana gemellata.

La cerimonia rientrava nel programma della Festa della Terra 2026, promossa dal Comune sotto il titolo “Semi di futuro — Un giorno per la terra e per la vita”, ma il significato andava ben oltre la piantumazione. Quei tassi cresceranno attorno a un cippo che racconta cinquant’anni di legame tra due comunità: San Zenone e San Tomaso di Majano, frazione del Comune friulano di Majano (Udine).

Il parco era stato intitolato lo scorso anno, in occasione del venticinquesimo anniversario del gemellaggio ufficiale, ma le radici del rapporto affondano molto più indietro, nel 1976, pochi giorni dopo il terremoto che devastò il Friuli il 6 maggio. Furono allora numerosi sanzenonesi a partire volontariamente verso San Tomaso, tra le frazioni più colpite dal sisma, per portare aiuto concreto. Da quel gesto spontaneo nacque un’amicizia che non si è mai spenta, formalizzata nel gemellaggio del 2000 e celebrata ogni anno con iniziative condivise.

Alla cerimonia erano presenti il sindaco Fabio Marin, l’assessore all’Istruzione Anita Pellizzari, l’assessore all’Ambiente Filippo Tombolato, l’assessore al sociale Esneda Bordignon, la dirigente scolastica Paola Zanon, il presidente dell’Associazione Sentieri Natura Alessandro Chiappin, la presidente dell’Oasi San Daniele, Paola Simionato, e il diacono Bruno Martino da sempre in prima linea nel promuovere il rispetto dell’ambiente.

Prima della piantumazione, le classi hanno proposto canti e letture ad alta voce: pensieri, estratti di testi narrativi e racconti scritti dagli stessi alunni sul tema dell’ambiente e della sostenibilità. A ciascun rappresentante di classe è stato poi consegnato un kit omaggio così composto: fumetto “Ezzelino III del falco e della spada”, una matita e i depliant dell’Oasi San Daniele, la spilla e la mappa dei Sentieri Natura, e un bulbo. Consegna simbolica anche alla dirigente, alle insegnanti referenti e al diacono Bruno Martino.

Commenta il sindaco Marin: “Piantare un albero con i bambini in un parco che porta il nome di San Tomaso di Majano è un modo per tenere viva una memoria che ha radici nella generosità di chi cinquant’anni fa ha scelto di partire e aiutare. Quei tassi cresceranno, e con loro crescerà anche la consapevolezza di questi ragazzi di appartenere a una comunità che sa prendersi cura degli altri e del territorio in cui vive”.

“Anche quest’anno abbiamo voluto coinvolgere alcune classi delle primarie per un gesto di educazione civica e ambientale convinti che niente sia più efficace che acquisire consapevolezza attraverso l’esperienza diretta”- aggiunge l’assessore Pellizzari – “I bambini hanno ascoltato, letto, piantato, ricevuto. Porteranno a casa qualcosa che non si studia sui libri”.

La giornata non si è chiusa con la piantumazione. Il Centro Polivalente La Roggia ha ospitato un secondo momento altrettanto sentito: la consegna delle Pigotte (realizzate dalle volontarie del Gruppo Azzurra) ai nati e alle nate nel 2025 e alle loro famiglie. Le bambole di pezza dell’Unicef, donate alle famiglie sanzenonesi, permettono di acquistare kit di vaccinazioni salvavita per i bambini dei paesi in via di sviluppo. Per ogni Pigotta consegnata, un bambino viene salvato.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: Comune di San Zenone degli Ezzelini)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata

Related Posts