Brutta tegola per il ciclismo italiano e di Marca al Giro d’Italia: Andrea Vendrame è stato costretto al ritiro dopo la maxi-caduta che ha segnato la seconda tappa, quella di ieri, della corsa rosa, finita nel caos a 23 chilometri dall’arrivo. Per il corridore di Santa Lucia di Piave il bilancio è pesante: gli esami hanno evidenziato la frattura di tre processi trasversi della colonna lombare, un infortunio che lo obbliga ad alzare bandiera bianca e a interrompere anzitempo la sua avventura al Giro.
La caduta, favorita anche dall’asfalto reso insidioso dalla pioggia, ha provocato conseguenze pesantissime per il gruppo, lasciando a terra diversi protagonisti della corsa. Tra questi proprio Vendrame, che ha riportato le conseguenze più serie tra gli italiani coinvolti. Sfuma quindi la possibilità dei suoi molti tifosi di vederlo correre sulle strade di casa durante la 18esima tappa del Giro d’Italia, la Fai di Paganella-Pieve di Soligo, con il passaggio della corsa Rosa prima sul Muro di Ca’ del Poggio (dove Vendrame si allena spesso), e successivamente all’arrivo a pochi chilometri da dove Vendrame è nato e cresciuto.
Per Vendrame adesso si aprirà il percorso di recupero, con tempi che saranno valutati nei prossimi giorni in base all’evoluzione del quadro clinico.
La maxi-caduta ha provocato in tutto cinque ritiri eccellenti. Oltre a Vendrame, costretti a lasciare la corsa anche Adam Yates, capitano della UAE Team Emirates, fermato da gravi abrasioni e da una lacerazione all’orecchio sinistro, i compagni di squadra Jay Vine e Marc Soler, oltre al colombiano Santiago Buitrago, leader della Bahrain. Un episodio che ha già segnato profondamente il volto di questo Giro d’Italia.
(Autore: Simone Masetto)
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